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Sanremo 2019: le pagelle di TPI della finale del Festival

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SANREMO 2019 PAGELLE FINALE – Il momento è arrivato. È la sera della finale. L’attesa, dopo cinque serate, è finita. Nell’ultima sera si sono esibiti nuovamente tutti e 24 i Big in gara. L’ultima occasione per riascoltare le loro canzoni prima di decretare il vincitore di questa edizione numero 69 del Festival di Sanremo.

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Lo scopo di Claudio Baglioni, direttore artistico e conduttore per il secondo anno consecutivo, era rimettere al centro la musica in tutti i suoi generi e forme. L’obiettivo si può dire senz’altro raggiunto, anche se forse 24 canzoni sono un po’ troppe da digerire.

Ecco le recensioni e le pagelle di Tpi per questa finale del Festival di Sanremo 2019.

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Sanremo 2019 pagelle finale | Daniele Silvestri – Argento vivo: voto 8,5

La finale di questo Festival di Sanremo parte subito forte con una delle canzoni più intense e belle, quella appunto di Daniele Silvestri con il rapper Rancore. I due si intendono a meraviglia, raccontano una storia forte e originale, con un testo ben scritto e interpretato con passione, quasi da attori. Meritatissimo il premio della critica.

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Anna Tantangelo – Le nostre anime di notte: voto 5

Il brano non migliora particolarmente rispetto ai primi ascolti. Lei si impegna tanto e ha oggettivamente una voce possente e molto intonata. Ma la canzone è troppo classica, troppo sanremese. Anna Tatangelo dovrebbe ricordarsi più spesso di avere 30 anni e cantare qualcosa di più congeniale con la sua età.

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Ghemon – Rose viola: voto 7,5

Forse la canzone che è cresciuta di più nel corso di queste cinque serate. Ghemon ci regala un brano fresco, con un ritornello da tormentone, dichiaratamente soul. E anche con una vena di erotismo e sensualità nel testo che non guasta, visto che è un tema quasi totalmente assente in questo Sanremo.

Negrita – I ragazzi stanno bene: voto 5

Un gruppo storico e importante della canzone italiana. Ma la sensazione alla fine di questo Festival è quella di un’occasione sprecata. Un pezzo che sa di già sentito, leggero e ben cantato, ma troppo nello stile classico dei Negrita. Poteva benissimo essere una loro canzone di una decina d’anni fa, non ce ne saremmo accorti.

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Ultimo – I tuoi particolari: voto 7,5

Porta un brano sanremese il giusto, ma anche possente e armonioso come nello stile del giovane e bravo Niccolò. Una canzone d’amore, dolce, con il solito ritornello a tutta canna tipico delle canzoni di Ultimo. “È da tempo che non sento più la tua voce al mattino che grida “bu” è già un tormentone. Chissà poi chi è che lo sveglia così. Applausi meritati alla fine dell’esibizione.

Nek – Mi farò trovare pronto: voto 6

Gli va dato atto che uno con la sua carriera potrebbe venire a Sanremo in qualità di superospite, invece ci mette la faccia e si ripresenta come concorrente. Il brano è orecchiabile ma non certo il migliore della sua carriera. Può funzionare a livello radiofonico, ma ricorda molto le sonorità del suo successo “Fatti avanti amore”, portato a Sanremo quattro anni fa.

Sanremo 2019 pagelle finale | Eros Ramazzotti: voto 7,5

Torna sul palco dell’Ariston dove di fatto la sua carriera era nata. Oggi è uno dei grandi (e pochi) artisti italiani conosciuti in tutto il mondo. Un tuffo nel passato con “Adesso tu”, uno nel presente con il nuovo singolo in coppia con Luis Fonsi, “Per le strade una canzone”. Come per Ligabue nella serata del venerdì, l’unico peccato è che questi veri big della musica italiana abbiano rinunciato a mettersi in gioco a Sanremo.

Loredana Bertè – Cosa ti aspetti da me: voto 7,5

Nuova, meritata, standing ovation alla fine della sua esibizione da parte del pubblico dell’Ariston. Loredana si regala una nuova giovinezza nella sua lunga carriera. Fa suo un brano di Vasco Rossi ritmato e ben scritto. Un possibile tormentone, nel solco di “Non ti dico no” di quest’estate. La sua voce graffiata patrimonio dell’umanità. Finisce a un passo dal podio, e il pubblico dell’Ariston fischia furioso. Avrebbe meritato di più. Ma cosa porterà di tanto prezioso in quella borsetta?

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Francesco Renga – Aspetto che torni: voto 5

Con una voce come la sua poteva cantare pezzi migliori. Il livello di canzoni come “Angelo”, che l’ha portato al trionfo a Sanremo 2005, è ben lontano. Per la sua carriera e la sua voce inconfondibile avrebbe meritato di meglio.

Sanremo 2019 pagelle finale | Mahmood – Soldi: voto 7,5

Nonostante il problema tecnico iniziale, Mahmood va dritto come un treno. La canzone è orecchiabilissima, moderna e giovane, nel testo e nel sound. Non a caso la sua “Soldi” è al momento il brano più trasmesso dalle radio e piace moltissimo ai giornalisti della sala stampa. Vince, un po’ a sorpresa, questo Festival, ma è davvero una rivelazione e se lo merita.

 Ex-Otago – Solo una canzone: voto 6

Lui ha un bel viso e una voce calda e riconoscibile, e questo aiuta. Il brano è leggero e non troppo sanremese. Può andare bene in radio. Canzone moderna e senza troppe pretese. Un discreto modo per farsi conoscere dal grande pubblico del Festival.

Sanremo 2019 pagelle finale | Il Volo – Musica che resta: voto 6

Entrano nel pezzo in maniera più convincente rispetto alle prime serate. Il genere è quello classico del Volo: puntano tutto sulle loro voci da tenori. Il pubblico li ama e gli tributa un lungo applauso. Rispetto a “Grande amore” la melodia è leggermente più moderna, segno che anche loro hanno intenzione di svecchiarsi un po’.

Paola Turci – L’ultimo ostacolo: voto 6,5

La migliore esibizione di tutte e cinque le serate. Provocante, precisa, convinta di sé. In questa settimana aveva avuto delle esitazioni per un brano che non è di per sé un capolavoro, nella finale è stata da applausi. Un’interprete che avrebbe meritato più successo di quello che ha avuto nella sua carriera.

Zen Circus – L’amore è una dittatura: voto 6

La quota rock di questo Festival. Gli Zen Circus regalano ogni volta minuti intensi, potenti. Una cavalcata senza soluzione di continuità e di fatto senza neppure un ritornello. La partecipazione a Sanremo li può aiutare a farsi conoscere da un pubblico molto più ampio.

Patty Pravo e Briga – Un po’ come nella vita: voto 5,5

Patty cara ti sei data forse la zappa sui piedi con questa canzone. E non lo meriti per la tua storia, la tua carriera, la tua essenza ribelle. Ma la scintilla con il giovane Briga non è scoccata. Lui si inchina e fa bene, ma questo brano proprio non ci convince.

Sanremo 2019 pagelle finale | Elisa: voto 7

La sua voce poetica, melodiosa è tra le più riconoscibili del panorama italiano. Emozionante il ricordo di un maestro come Luigi Tenco, drammaticamente legato al Festival. Baglioni duetta anche con lei in un ben riuscito omaggio a un capolavoro come “Vedrai, vedrai”.

Arisa – Mi sento bene: voto 6

Le diamo un sei di incoraggiamento perché ha cantato con la febbre altissima. Stava davvero male e si è visto, ha sforzato tantissimo per arrivare alla fine del brano. Un peccato, perché lei è davvero una cantante di Serie A, anche se questo pezzo non ci ha fatto impazzire. Esce con le lacrime agli occhi. Ti abbracciamo Rosalba.

Irama – La ragazza col cuore di latta: voto 6,5

Il brano è cresciuto con gli ascolti, si fa accompagnare da un coro gospel per dare ancora più pathos al pezzo, che racconta una storia toccante di una ragazza che ha subito violenze domestiche. Irama, amatissimo dai giovani, è già in “heavy rotation” su tutte le radio ed è tra i brani più ascoltati su Youtube.

Sanremo 2019 pagelle finale | Achille Lauro – Rolls Royce: voto 6,5

Il suo idolo è Vasco Rossi e si sente, per un brano che ricorda molta la sua “Vita spericolata”. Nonostante le critiche degli ultimi giorni, si presenta ogni volta sul palco con personalità. Cita dei miti come Elvis Presley, Amy Winehouse, i Doors e Jimi Hendrix. Meriterebbe solo per questo.

Nino D’Angelo e Livio Cori – Un’altra luce: voto 6

Chiudono immeritatamente all’ultimo posto. L’esperimento di unire italiano e dialetto non ha pagato, ma nel corso delle serate sono cresciuti molto. Un incontro generazionale comunque interessante.

Federica Carta e Shade – Senza farlo apposta: voto 6

Lei ha una bella voce, e proprio per questo speriamo di sentirla in cose più impegnate e di qualità. Nel complesso l’intesa tra i due ragazzi è cresciuta e il pezzo, non più che discreto, può andare bene in radio.

Simone Cristicchi – Abbi cura di me: voto 7,5

Ha portato il teatro canzone all’Ariston, come fece Faletti. Un esperimento non facile ma che nel complesso si può dire riuscito. Attendavamo il suo ritorno e lo ha fatto con un testo intenso. Meritato il premio come miglior interpretazione.

Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood: voto 5,5

Una canzone sentita, vissuta, cantata con grande intensità. Ci si aspettava qualcosa di diverso da lui, più in linea con le scelte musicali fatte finora. Ma racconta la sua Livorno e la sua infanzia con una nostalgia e una sincerità disarmante.

Boomdabash – Per un milione: voto 6

Portano il reggae a Sanremo, i colori e le atmosfere del Sud. Un brano che ci farà ballare nel corso della prossima estate. I Boomdabash si confermano artisti in linea con i gusti dei giovani e capaci di sfornare tormentoni a rotazione.

Sanremo 2019 pagelle finale | Einar – Parole nuove: voto 4

Chiude penultimo e dispiace dirlo ma ci sta. Nonostante l’esperienza ad Amici di Maria De Filippi e il successo a Sanremo Giovani, il ragazzo deve ancora farsi dal punto di vista musicale. Sarà per la prossima volta.

Sanremo 2019 pagelle finale | Motta – Dov’è l’Italia: voto 6,5

Brano non indimenticabile che strizza l’occhio al tema dei migranti. Martellante il ritornello, “dov’è l’Italia amore mio? Mi sono perso”. Lui la canta con trasporto e credibilità, dimostrando di avere la stoffa per ritagliarsi uno spazio nel mondo della musica italiana, non solo indie.

Claudio Baglioni: voto 6,5

Ha duettato con tutti, e alla fine quelli sono stati i suoi momenti migliori. Il ruolo di conduttore non gli è proprio, ma gli va dato merito di aver messo in piedi un buon Sanremo per il secondo anno consecutivo. L’obiettivo di far tornare la musica al centro del Festival può dirsi riuscito.

Claudio Bisio: voto 5,5

Dei tre presentatori è quello che meno è entrato nella parte, dimostrandosi a tratti addirittura a disagio in quel ruolo. Qualche monologo e qualche sketch, ma nulla di indimenticabile. Forse si è pentito di aver accettato un incarico non nelle sue corde.

Sanremo 2019 pagelle finale | Virginia Raffaele: voto 6

Non particolarmente adatta nel ruolo di conduttrice, rende al massimo quando fa ciò che gli è proprio: l’imitatrice e la comica. I momenti più spassosi quando ha giocato con Patty Pravo e Ornella Vanoni, peccato non averla mai visto indossare queste maschere che tanto successo le hanno dato.

> PREMIO TIM MUSIC

> PREMIO PER LA MIGLIOR COMPOSIZIONE MUSICALE ” GIANCARLO BIGAZZI

> PREMIO MIGLIOR TESTO “SERGIO BARDOTTI”

> PREMIO MIGLIOR INTERPRETAZIONE “SERGIO ENDRIGO”

> PREMIO DELLA SALA STAMPA “LUCIO DALLA”

> PREMIO DELLA CRITICA “MIA MARTINI”