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Il figlio non vuole fare una passeggiata, la madre cerca di colpirlo con 20 coltellate

La donna avrebbe cercato di colpire il figlio più volte, senza riuscirci

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Il rifiuto di un bambino di fare una passeggiata con la madre in Abruzzo ha rischiato di trasformarsi in tragedia.

La donna infatti ha reagito al no del figlio prendendo un coltello e cercando ripetutamente di colpirlo. Per fortuna i 20 fendenti non hanno raggiunto il ragazzo – un minorenne – ma hanno colpito soltanto il materasso e l’armadio della sua camera.

L’episodio di violenza in realtà risale a giugno 2018, ma della vicenda si è tornati a parlare in questi giorni dopo che il sostituto procuratore Francesco Carusi ha disposto l’avviso di chiusura delle indagini.

La donna, 42 anni,  deve adesso comparire dinanzi al gup: le accuse formulate contro di lei sono di minaccia e tentato delitto di lesioni personali con le circostanze aggravanti di aver commesso il reato mediante l’utilizzo di un’arma e contro un discendente.

La ricostruzione della vicenda – Secondo quanto ricostruito dai media locali di Lanciano, l’episodio di violenza è avvenuto a giugno 2018 a Lanciano, in Abruzzo. La madre avrebbe chiesto al figlio di 15 anni, che in quel momento si trovava nella sua camera, di fare una passeggiata, senza però ottenere la risposta sperata.

Il rifiuto del ragazzo ha scatenato la reazione violenta della donna, che avrebbe preso dalla cucina un coltello per poi scagliarsi contro il ragazzo. Per fortuna nessuno dei fendenti ha raggiunto il figlio: la lama infatti ha perforato soltanto il materasso su cui era steso e l’armadio della camera del giovane.

Secondo l’accusa, alla fine la donna avrebbe anche minacciato di colpire se stessa.