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Brasile, il presidente Bolsonaro è stato ricoverato per una polmonite

Il capo di Stato brasiliano nei giorni scorsi era stato sottoposto ad un'operazione per rimuovere una sacca intestinale

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Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro è stato ricoverato per una polmonite l’8 febbraio 2019 .

Il capo di Stato brasiliano nei giorni scorsi era stato sottoposto ad un’operazione per rimuovere una sacca intestinale per risolvere un problema sorto a seguito della coltellata che aveva ricevuto durante la campagna elettorale.

A dare la notizia del ricovero è stato il personale dell’ospedale Albert Einstein della città di San Paolo: “È stato sottoposto ad una tomografia del petto e dell’addome e  i risultati hanno mostrato uno stato avanzato di polmonite”.

Il presidente, secondo quanto riferito dal suo portavoce Otavio Rego Barros, si trova nel reparto di cure semi-intensive e non è in grado di mangiare cibo solido.

Il 27 gennaio Bolsonaro è entrato nell’ospedale di San Paolo per un’operazione chirurgica che avrebbe dovuto trattenerlo solo alcuni giorni, ma dopo 10 giorni non è stato ancora in grado di lasciare la struttura ospedaliera.

L’accoltellamento di Bolsonaro

Il 7 ottobre 2018 l’allora candidato alle presidenziali è stato accoltellato mentre partecipava a una manifestazione elettorale a Juiz de Fora, nello stato di Minas Gerais.

Era portato in braccio dai suoi sostenitori per la strada quando è stato colpito da una coltellata sferratagli da un uomo che si era avvicinato a lui fra il pubblico presente. Bolsonaro fu operato d’urgenza, ma mesi dopo è stato necessario sottoporre il presidente a una nuova operazione.

Chi è Jair Bolsonaro

Jair Bolsonaro, ex militare di 63 anni, si è distinto in campagna elettorale per le sue posizioni provocatorie su questioni chiave come aborto, migrazione, omosessualità e porto d’armi.

Il candidato dell’estrema destra si è più volte presentato come il vero difensore del Brasile e ha incentrato il suo discorso sulla sicurezza pubblica, proponendo la reintroduzione delle leggi sull’ordine pubblico in vigore negli anni della dittatura militare (1964-1985).