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Venezuela: Guaidò rivela di aver avuto “contatti clandestini con i militari”

Il leader dell'opposizione però non ha rivelato con chi si è messo in contatto e non ha chiarito se è riuscito ad avere effettivamente il supporto dei militari

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Continuano le proteste in Venezuela nel giorno in cui i ministri degli Esteri dell’Unione europea si riuniscono in Romania per presentare una posizione unitaria sulla situazione nel paese latinoamericano.

L’Ue chiederà al presidente Maduro di lasciare il potere e indire nuove e libere elezioni e anche l’Italia ha adottato la linea europea dopo diversi tentennamenti, anche se con alcune riserve.

Il successore di Chavez però non sembra intenzionato a lasciare il potere, potendo ancora fare affidamento sul sostegno delle forze armate anche se l’ultima intervista rilasciata da Juan Guaidò al New York Times sembra mettere in dubbio la lealtà dei militari nei confronti dell’attuale presidente.

Il leader dell’opposizione, che il 23 gennaio ha assunto la carica di presidente ad interim del paese scatenando una crisi politica interna, ha rivelato di aver incontrato segretamente i militari per avere il loro supporto contro Maduro.

“Il ritiro del sostegno militare a Maduro è fondamentale per consentire un cambiamento nel governo, e la maggioranza dei militari concorda sul fatto che i recenti problemi del paese siano insostenibili”.

Guaidò tuttavia non ha specificato con chi si è incontrato né se i capi dell’esercito hanno acconsentito ad aiutarlo voltando le spalle al presidente in carica.

“La maggioranza delle forze militari in servizio concorda sul fatto che le recenti emergenze del paese siano insostenibili. Maduro non ha più il sostegno della gente”, ha affermato Guaidò nell’intervista al giornale americano. “La settimana scorsa a Caracas, i cittadini dei quartieri più poveri, che in passato erano state roccaforti chaviste, scesi in piazza in proteste senza precedenti”.

Il leader dell’opposizione è consapevole che “per riuscire a gestire l’uscita di Maduro con il minimo di spargimento di sangue, tutto il Venezuela deve unirsi per cancellare definitivamente il suo regime. Per questo, abbiamo bisogno del sostegno di governi, istituzioni e personalità in tutto il mondo”.

Intanto il presidente statunitense Trump ha ribadito il suo sostegno a Guaidò, scrivendo su Twitter che “La lotta per la libertà è cominciata”.