Me

Guardaroba dei Royals: tutte le folli spese di Meghan Markle, quanto costano e chi paga i suoi abiti

In un anno a Buckingham Palace Meghan, la duchessa ha speso più del totale del suo ultimo stipendio da starlette: 330 mila sterline

Immagine di copertina
Meghan Markle.

di Lavinia Orefici – Kate Middleton nel 2018 ha speso 68 mila sterline, Mary di Danimarca 88 mila e la regina di Spagna, Letizia, 37 mila. Meghan Markle, nel suo primo anno a Palazzo, ne ha spese 406 mila di sterline. Stiamo parlando dei guardaroba dei Royals, i guardaroba reali.

La duchessa di Sussex sta esagerando: lo dicono i numeri, analizzati dal sito specializzato UFO No More e rilanciati dalla stampa britannica. Da Palazzo filtrano voci di una duchessa volubile e capricciosa. Un’altezza altezzosa che in verità piace meno di quel che si racconti. Ripreso dalla stampa europea, il magazine americano Globe titola addirittura “Meghan se ne deve andare”.

Secondo il tabloid, notoriamente eccessivo ma molto popolare negli States, sarebbe addirittura la Regina a non sopportarla più. A corte sarebbero esasperati dai continui strappi al protocollo e dalle sue spese folli, tanto da azzardare che sarebbe pronto un piano di divorzio: 37 milioni di dollari e un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti. Probabilmente un esercizio di stile più che una notizia; fatto sta che in questi mesi si sono susseguite le voci sui suoi capricci, sulle dimissioni dei suoi collaboratori e su disaccordi con la famiglia reale. Le spese pazze sarebbero quindi solo la goccia che fa traboccare il vaso.

Le assurde regole della famiglia reale inglese: cosa devono fare i principi in presenza della regina

Il paragone con la cognata Kate è già per lei una Cassazione: la moglie di William nel suo primo anno da duchessa di Cambridge ha speso circa 116 mila sterline, 300 mila meno di Meghan, e dire che gli impegni in agenda non le sono mancati. Il primo appuntamento da Altezza Reale nel 2011 è stato con gli Obama. Per incontrare la First coppia Kate aveva indossato un vestito da 175 sterline. Più del triplo (590 sterline) invece è costato quello di Meghan nella stessa occasione.

Per il battesimo ad Ascot entrambe hanno puntato sul bianco, la moglie di William con un look da 675 sterline, la cognata uno da 3 mila. Insomma in un anno a Buckingham Palace Meghan Markle ha speso più del totale del suo ultimo stipendio da starlette, 330 mila sterline.

Prima, tra i benefit del suo lavoro si contavano vestiti in prestito o addirittura regalati dalle più sconosciute marche canadesi, privilegio che l’etichetta di corte vieta severamente: non si possono accettare doni. Adesso, è il principe Carlo a occuparsi delle spese di famiglia, attraverso le entrate del ducato di Cornovaglia, circa 28 milioni di sterline, è lui a pagare i conti di William, di Harry, delle rispettive mogli e dei nipoti: 5 milioni di sterline l’ultimo anno, una sterlina su 10 per i vestiti delle nuore.

Con il cambio di ruolo Meghan ha abbandonato gli sconosciuti marchi che la vestivano e ha puntato dritto sull’Alta Moda, indossando un Dior Haute Couture in occasione del centenario della Raf e grandi griffe come Givenchy, Prada, Stella McCartney, Carolina Herrera per le altre occasioni ufficiali.

Kate, senza voler diventare un’icona fashion, ha scelto la moda britannica, alternando low cost e stilisti di grido per promuovere il Regno Unito nel mondo. Tutto il contrario della cognata Meghan che, con la Brexit che incombe, sembra non accorgersi della crisi globale.

Governano stati al fianco dei loro mariti Maxima d’Olanda e Charlene di Monaco, eppure le loro spese di guardaroba per il 2018 si attestano sulle 50 mila sterline, la stessa cifra che spenderebbe qualsiasi donna facoltosa per il proprio vestiario.

La fama di Maria Antonietta era ben merita. Secondo un articolo del New Yorker del 2006, è lei la regina più spendacciona di sempre. Il costo del suo guardaroba all’anno, al valore attuale, è stimato 3 milioni 600 mila dollari, ma poteva anche raddoppiare. Era il Terzo Stato a pagare, con le tasse dei sudditi, i vizi e i capricci della regina di Francia che divenne presto l’imputata numero 1 della crisi del paese. Era il 1789, la rivoluzione è lontana, ma sui prezzi dei vestiti si possono ancora scatenare delle guerre, per lo meno famigliari.

Se nel passato Asma Assad era stata criticata per il suo shopping nelle capitali europee, dai lampadari di Harrod’s alle Louboutin da 7 mila dollari mentre la Siria bruciava, oggi è Rania di Giordania la candidata più quotata a indossare le vesti di moderna Madame Deficit.

Poco amata in patria, ma celebrata dalla stampa internazionale, la regina è finita al centro delle polemiche per il costo del suo guardaroba. Il suo profilo Instagram, con 5 milioni di follower, può essere facilmente scambiato per quello di una fashion blogger, dicono i critici.

Questi attacchi hanno costretto la corte hashemita a intervenire per salvare Sua Maestà e la sua passione per gli abiti europei, con un comunicato in cui si spiega che molti vestiti sono prestati o addirittura regalati dalle case di moda. Dopo un periodo difficile, più minimal e in linea con il suo popolo, che ha costretto Rania a un passo indietro dai riflettori, ma ha permesso alla corona giordana di sopravvivere alla stagione delle rivolte, la regina è tornata ad essere un’icona di stile.

Con la sua straordinaria eleganza e la capacità di unire la moda occidentale con quella orientale è la candidata perfetta ad impersonare un ponte tra 2 mondi e non un costoso guardaroba fine a se stesso, come quello di Meghan Markle.

Leggi anche: Le assurde regole della famiglia reale inglese: cosa devono fare i principi in presenza della regina