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Reddito di cittadinanza, ultime news: come funziona e i requisiti

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Reddito di cittadinanza news | Coperture | A chi spetta | Come funziona | Come viene erogato 

REDDITO DI CITTADINANZA NEWS – Il decreto sul reddito di cittadinanza, proposta simbolo del Movimento Cinque Stelle, il cavallo di battaglia in campagna elettorale, è stato approvato il 17 gennaio 2019.

> Reddito di cittadinanza, la scheda completa: chi ne ha diritto e come richiederlo

Reddito di cittadinanza news | Ultime notizie

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Aggiornamento 17 gennaio – ore 19.40 Il Consiglio dei ministri dà il via libera al decreto-legge su quota 100 e reddito di cittadinanza. Qui tutti i dettagli.

ore 18.30 – Il Consiglio dei ministri si è riunito per approvare il decreto. 

ore 12 – Concluso vertice di maggioranza. Cdm confermato alle 18. Si è concluso da pochi minuti il vertice di maggioranza tra il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Salvini e Di Maio preliminare al Consiglio dei ministri di oggi alle 18 dove verrà varato il decreto pensioni e reddito di cittadinanza. Confermato dunque il nuovo orario del Cdm, inizialmente previsto per le ore 16. Una nota di palazzo Chigi conferma la soddisfazione del governo dopo il via libera degli stanziamenti per il tfs anticipato per tutti e per il fondo volo Alitalia.

ore 11 – Cdm potrebbe slittare alle ore 18. Alcuni rumors da palazzo Chigi parlano di slittamento del Consiglio dei ministri previsto per oggi alle ore 16. La riunione dell’esecutivo per l’approvazione del “decretone” su quota 100 e reddito di cittadinanza potrebbe infatti slittare alle ore 18.

ore 10  Al via il vertice di maggioranza su quota 100 e reddito di cittadinanza. Ha preso il via da pochi minuti il vertice di maggioranza tra il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sul “decretone” su quota 100 e reddito di cittadinanza. La discussione verte principalmente sulle coperture finanziarie per le due misure, oltre che sulla messa a punto degli ultimi dettagli sia sulla riforma previdenziale che in merito al sussidio economico di contrasto alla povertà.

Cdm previsto alle ore 16 di oggi. La riunione del Consiglio dei ministri per l’approvazione del “decretone” su quota 100 e reddito di cittadinanza inizierà alle ore 16. Atteso invece in mattinata un vertice tra il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, per definire sciogliere gli ultimi nodi sulle due misure.

Anche il premier Conte conferma Cdm su decreto pensioni e Rdc – “Tanti gli impegni che mi aspettano a partire da domani. Innanzitutto avremo un consiglio dei ministri importantissimo. Approveremo il decreto che contiene i due provvedimenti chiave di questo governo: il reddito di cittadinanza e quota 100”, ha assicurato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post su Facebook.

Aggiornamento 16 gennaio 2019 – Le ultime novità – Cresce l’attesa per l’approvazione del decreto sul reddito di cittadinanza, prevista per domani, giovedì 17 gennaio 2019, in Consiglio dei ministri. Ancora in discussione i benefici riguardanti gli invalidi, come ancora in via di definizione l’esatto numero di famiglie con almeno un componente invalido (almeno al 67 per cento) che andrebbero a beneficiare del sussidio. Secondo i primi calcoli si tratterebbe di circa 254 mila nuclei familiari.

Aggiornamento 5 gennaio 2019 – La bozza del decreto – Il reddito di cittadinanza partirà ad aprile 2019 e verrà erogato anche agli stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni. La spesa complessiva sarà di circa 6,5 miliardi per 4,34 milioni di persone in 1.375.000 famiglie.

È quanto emerge da una bozza semi-definitiva del decreto sulla misura bandiera del M5s inserita nella Manovra (qui tutti i dettagli sulla legge di bilancio).

Nella stessa bozza vengono definiti anche i criteri per l’applicazione della riforma delle pensioni, in particolare per Quota 100.

LEGGI: Il testo completo del decreto

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, vengono stabiliti i criteri per richiedere il sussidio. Fra questi: bisogna essere residenti in Italia in modo continuativo da almeno dieci anni al momento della presentazione della domanda e costituire un nucleo familiare che ha un reddito Isee inferiore a 9360 euro, e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ai 30mila euro.

L’assegno non verrà invece erogato ai nuclei familiari che hanno fra i loro componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni stesse, fatte salve le dimissioni per giusta causa.

Reddito di cittadinanza: gli obiettivi

– Migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro;

– Aumentare l’occupazione;

– Contrastare la povertà e le disuguaglianze

Reddito di cittadinanza: chi ne ha diritto?

Chi si trova al di sotto della soglia di povertà assoluta: circa 5 milioni di persone.

Il 47 per cento dei beneficiari sarà al Centro-Nord e il 53 per cento al Sud e Isole.

Reddito di cittadinanza: i requisiti

– Essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;

– ISEE inferiore a 9.360 euro annui;

– Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui;

– Patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie disabili;

– 255.000 nuclei familiari con disabili riceveranno il Reddito di Cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: alcuni esempi di chi ne avrà diritto

– Una persona che vive da sola avrà fino a 780 euro al mese di Reddito di Cittadinanza; fino a 500 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);

– Una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni avrà fino a 1.180 euro al mese di Reddito di Cittadinanza: fino a 900 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);

– Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 1 figlio minorenne avrà fino a 1.280 euro di Reddito di Cittadinanza: fino a 1.000 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro al mese di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);

– Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 2 figli minorenni avrà fino a 1.330 euro al mese di Reddito di Cittadinanza: fino a 1.050 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo).

reddito di cittadinanza come funziona

Reddito di Cittadinanza: le norme anti-divano

“Nessuno potrà restare sul divano”. Una frase – inserita nelle slide ufficiali che spiegano il decreto – per avvertire “tutti coloro che sono in grado di lavorare” che “dovranno attivarsi stipulando il patto per il lavoro e il patto per la formazione.

Il Reddito di Cittadinanza dura 18 mesi:

– entro i primi 12 mesi, la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km – 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km. E se anche questa viene rifiutata, la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia;

– dopo il primo anno, anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 km, mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale;

– dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale.

– Per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km.

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Reddito di Cittadinanza, come si richiede:

– Il reddito di cittadinanza si potrà richiedere sia direttamente all’ufficio postale che in via telematica, oppure al Caf.

– L’INPS verifica se si è in possesso dei requisiti.

– Il Reddito di Cittadinanza viene erogato attraverso una normalissima prepagata di Poste Italiana e non sarà possibile utilizzarla, ad esempio, per il gioco d’azzardo.

– Dopo l’accettazione, il beneficiario verrà contattato dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo da attuare.

Reddito di Cittadinanza, le regole da seguire:

“I beneficiari del Reddito di cittadinanza non saranno soli”. Il governo ha annunciato trionfalmente di aver messo in campo “una squadra che indirizzerà i beneficiari tenendo conto delle singole esigenze”:

– Se il richiedente è “adeguatamente formato”, dovrà siglare il Patto per il Lavoro con un Centro per l’Impiego o un’Agenzia per il Lavoro;

– Se ha bisogno di ulteriore formazione, siglerà il Patto per la Formazione con Enti di formazione bilaterale, Enti interprofessionali o Aziende;

– Se non è in condizione di lavorare, siglerà il Patto per l’Inclusione Sociale che coinvolgerà sia i servizi sociali che i Centri per l’Impiego;

– Nell’ambito del Patto per il Lavoro e del Patto di Inclusione, i beneficiari saranno tenuti a partecipare a progetti utili alla collettività predisposti dai comuni, fino ad 8 ore settimanali.

Sono esonerati dal sottoscrivere il Patto per il Lavoro e il Patto di Inclusione:

– gli individui con disabilità tale da non consentire un accesso al mondo del lavoro;

– le persone che assistono figli di età inferiore ai 3 anni oppure individui non autosufficienti.

Reddito di cittadinanza news | Le altre esperienze nel mondo

Attualmente esistono diversi paesi nel mondo che si sono dotati (o stanno tentando a dotarsi) di strumenti economici di questo tipo, come ad esempio l’Iran e la Finlandia. La Svizzera invece ha respinto il reddito di cittadinanza.

La Francia, ad esempio, elargisce fino a 483 euro mensili per una persona singola senza figli idonea a richiedere il reddito minimo, mentre la Germania  382 euro e il Regno Unito 348 euro.

Reddito di cittadinanza news | Le differenze con il reddito di inclusione

L’Italia ha già però una norma simile a quella che impropriamente il Movimento Cinque Stelle chiama reddito di “cittadinanza”. E si chiama Reddito di Inclusione (REI), una misura nazionale di contrasto alla povertà, approvata dal governo Gentiloni nel 2017.

Si tratta di un’elargizione erogata per un massimo di 18 mesi (rinnovabili per ulteriori sei) che va dai 190 euro per i nuclei di una sola persona fino a 490 per nuclei familiari di cinque o più persone.

Il Rei si compone di due parti: un beneficio economico, erogato ogni mese con una carta di pagamento elettronica, e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa per uscire dalla condizione di povertà.

Anche al reddito di inclusione, come a quello proposto da M5s, si accede solo se si hanno determinati requisiti economici. E anche il Rei è destinato al nucleo familiare e non al singolo membro.

Il beneficio è concesso dall’INPS a partire dal 1 gennaio 2018, per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali non può essere rinnovato se non sono trascorsi almeno sei mesi.

La grossa differenza tra i due strumenti, quello già esistente approvato nella scorsa legislatura e quello promesso dal M5s, simili nei meccanismi, è l’ammontare dell’assegno previsto.