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Patente macchina, moto e altre categorie: costo, quiz, rinnovo. Tutte le informazioni

Tutto quello che c'è da sapere sulle varie patenti di guida in vigore in Italia

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Patente | Varie categorie | Informazioni | Costo | Quiz | Rinnovo

È il primo pensiero di ogni diciottenne: prendere la patente. Ma lo è anche per tutti quei minorenni che vogliono guidare un ciclomotore o un motorino 125 e che per farlo hanno bisogno dell’abilitazione a usare quei mezzi.

La patente di guida è uno dei sogni più grandi per ogni giovane di oggi. Per ottenerla è necessario studiare per affrontare l’esame teorico e poi esercitarsi alla guida per superare anche quello pratico.

Ma non esistono soltanto le patenti A e B (per intenderci, quelle per le moto e le macchine). In Italia ne esistono tantissime categorie: ognuna adatta a un tipo diverso di veicolo, con propri sottogruppi, regolamenti e limitazioni.

> QUI TONINELLI: “RITIRO PATENTE PER CHI USA SMATPHONE ALLA GUIDA”

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle patenti di guida nel nostro Paese: dai vari tipi ai quiz, passando per i punti e il rinnovo.

Patente | Varie categorie

Dal 19 gennaio 2013, con l’approvazione del decreto legislativo che recepisce la Direttiva europea 2006/126/CE sulla
patente di guida, anche in Italia sono entrate in vigore le nuove patenti europee.

Si tratta di documenti uguali per tutta l’Unione europea, nel moderno formato tessera, valide in tutti i Paesi membri senza bisogno di patenti internazionali o autorizzazioni particolari.

In quell’occasione, tutte le vecchie patenti sono rimaste valide fino alla scadenza ed emesse nel nuovo formato solo dopo la loro scadenza.

Sono in tutto 15 le categorie di patente di guida previste in Italia e nel resto d’Europa: AM, A1, A2, A, B1, B, BE, C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE. Ogni Paese però, al suo interno, decide in modo autonomo i requisiti per ottenere la patente sul proprio territorio nazionale.

Tra le novità previste dalla nuova normativa, il limite di velocità (per i primi tre anni dal conseguimento dell’idoneità) di 90 km/h sulle strade extraurbane principali e di 100 km/h sulle autostrade, in precedenza in vigore solo per i titolari di patente B, è esteso ai titolari di A2, A e B1.

Ecco una panoramica di ogni singola categoria di patenti in Italia, fornita dal sito della Motorizzazione di Roma.

PATENTE AM

Ha sostituito il vecchio patentino per ciclomotori (CIG), il famoso foglietto verde che dava la possibilità ai maggiori di 14 anni di mettersi alla guida di un ciclomotore di cilindrata non superiore a 50cc.

Non è più, come prima, un semplice certificato di idoneità alla guida ottenibile solo con i quiz. Si tratta oggi di una patente vera e propria, conseguibile a 14 anni dopo esami teorici e pratici.

L’esame teorico consiste in 30 domande vero/falso, con 3 errori consentiti.

Con la AM si possono guidare:

  • i ciclomotori a due ruote con velocità massima non superiore a 45 km/h, cilindrata inferiore o uguale a 50 cm3 se a combustione interna o di potenza massima inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici
  • i veicoli a tre ruote con velocità massima non superiore a 45 km/h e motore di cilindrata inferiore o uguale a 50 cm3 se ad accensione comandata, o di potenza massima inferiore o uguale a 4 kW per motori a combustione interna, oppure di potenza massima inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici
  • i quadricicli leggeri di massa a vuoto inferiore o pari a 350 kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, con velocità massima inferiore o uguale a 45 km/h e cilindrata inferiore o pari a 50 cm3 per i motori ad accensione comandata o di potenza inferiore o uguale a 4 kW per motori a combustione interna o di potenza massima inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici.

PATENTE A1

La A1 può essere conseguita solo dopo i 16 anni di età, sempre attraverso un esame teorico e uno scritto.

Con la patente A1 si possono guidare:

  • – i motocicli di cilindrata massima di 125cc, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg
  • – i tricicli di potenza non superiore a 15 kW

Occorre precisare che, se si è in possesso della patente A1 e si supera il limite di età per guidare veicoli di potenza superiore, ciò non avviene in maniera automatica. Chi è in possesso della patente A1 è sottoposto ai limiti legislativi di quel documento anche a 24 anni. Per accedere a una categoria superiore bisogna sempre sostenere il relativo esame.

Per l’esame si deve utilizzare una moto con cilindrata compresa tra 120 e 125cc, potenza massima di 11 kW. Inoltre, se questa moto ha cambio manuale, la patente A1 che ne risulta non ha limitazioni. Viceversa, se si sostiene un esame con una moto con cambio automatico, con la A1 non sarà possibile guidare moto con cambio manuale.

> QUI TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLA PATENTE A

PATENTE A2

Con la A2, conseguibile solo al compimento dei 18 anni, si possono guidare:

  • i motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima

Per conseguire questa patente bisogna sostenere l’esame con una moto di cilindrata non inferiore ai 400cc e che rispetti i limiti suddetti. Inoltre, anche per la A2 valgono le limitazioni relative al cambio manuale o automatico illustrate per la patente A1.

PATENTE A (A3)

La A3 (comunemente chiamata A) permette di guidare motocicli e tricicli senza alcun limite di cilindrata e di potenza. Chi può conseguirla? Tutti coloro che hanno compiuto i 24 anni. Oppure chi ha 20 anni ed è in possesso della patente A2 da almeno 2 anni.

Se si ha già un’altra patente di guida (A1, A2, B), per poter conseguire la A basta sostenere l’esame pratico. Altrimenti è necessario prima sottoporsi a quello teorico (i quiz sono gli stessi delle categorie A1 e A2, come anche della patente B).

L’esame pratico deve essere eseguito con una moto di almeno 600cc di cilindrata e con potenza di almeno 40 kW.

PATENTE B

La B è di gran lunga la più diffusa nel nostro Paese. Si tratta dell’idoneità necessaria a guidare le normali automobili e i furgoni non oltre una certa portata.

L’esame teorico consiste di un quiz vero/falso di 40 domande con una tolleranza massima di 4 errori. Superato l’esame viene rilasciato il foglio rosa. Dopo minimo un mese si può sostenere la prova pratica. Chi è già in possesso di patenti di categorie inferiori come A1, A2, A o B1 è esentato dalla prova teorica.

Per poter sostenere l’esame pratico occorre inoltre aver fatto almeno 6 ore di guida presso autoscuola, con relativa certificazione.

Con la patente B si possono guidare:

  • gli autoveicoli di massa massima autorizzata non superiore a 3.500 kg per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente;
  • ai veicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio con massa massima autorizzata non superiore a 750 kg
  • ai veicoli di questa categoria inoltre può essere agganciato un rimorchio di massa massima superiore a 750 kg, purché la massa massima complessiva non superi 4.250 kg (se la combinazione supera 3.500 chilogrammi si dovrà superare una prova di capacità e comportamento su veicolo specifico)

> QUI TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLA PATENTE B

PATENTE B1

La B1 è una sottocategoria della B. Si può prendere solo dopo i 16 anni e consente di guidare quadricicli non leggeri con massa a vuoto sino a 400 kg, e potenza di motore massima di 15 kW.

Con la B1 dunque si possono guidare:

  • quadricicli diversi da quelli guidabili con patente AM con massa a vuoto inferiore o pari a 400 kg (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e potenza massima del motore inferiore o uguale a 15 kW

PATENTE BE

Questo documento invece consente di guidare complessi di veicoli composti da una motrice della categoria B e di un rimorchio o semirimorchio con massa massima di 3,5 tonnellate.

Per ottenere la BE, è necessario aver compiuto 18 anni ed essere già in possesso della patente B. L’esame teorico è orale, mentre la guida viene svolta con un veicolo di categoria B con agganciato un rimorchio con massa limite di almeno 1 tonnellata.

PATENTE C1

La C1 è la prima delle cosiddette “patenti superiori”, quelle che abilitano alla guida dei mezzi pesanti per trasporto in conto proprio. Per il trasporto per motivi professionali, invece, occorre la CQC Merci (Carta di Qualificazione del Conducente) ottenibile tramite una formazione specifica presso gli enti accreditati.

Tornando alla C1, questa permette però di guidare solo automezzi di peso limitato.

Può essere conseguita dopo aver compiuto 18 anni e solo se si è già in possesso della patente B. In questo caso, gli esami scritto e pratico vanno sostenuti entrambi in ogni caso.

La C1 ha una validità di 5 anni fino ai 65 anni. Dopo quell’età, va rinnovata ogni 2 anni.

Con la C1 si possono guidare:

  • autoveicoli la cui massa massima autorizzata è superiore a 3.500 kg, ma non superiore a 7.500 kg, per il trasporto di non più di otto passeggeri oltre al conducente
  • agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio di massa massima non superiore a 750
    kg

PATENTE C1E

La C1E è un’integrazione della C1 e abilita a condurre tutti i veicoli che possono essere guidati con le patenti C1 e BE. Per conseguirla, è necessario aver compiuto 18 anni ed essere già in possesso della C1. L’esame è sia teorico che pratico.

Con la C1E si possono inoltre guidare:

  • i complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria C1 e di un rimorchio o di un semirimorchio di massa massima superiore a 750 kg, sempre che la massa autorizzata del complesso non superi i 12.000 kg
  • i complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria B e di un rimorchio o di un semirimorchio di massa superiore a 3.500 kg, sempre che la massa del complesso non superi i 12.000 kg
  •  le macchine operatrici eccezionali

PATENTE C

La C è la patente generica per camion che comprende al suo interno anche la C1, oltre che la B.

Per ottenerla bisogna avere almeno 18 anni e aver già conseguito la patente B. Tuttavia, gli automobilisti di età inferiore a 21 anni non possono condurre veicoli che a pieno carico hanno massa superiore alle 7,5 tonnellate.

La C inoltre non permette di guidare camion che trainano un rimorchio pesante: per condurre questi veicoli è richiesta la CE.

Per il rinnovo dopo i 65 anni, valgono le stesse regole della C1.

Con la C dunque si possono guidare:

  • gli autoveicoli la cui massa massima autorizzata è superiore a 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente
  • agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg

PATENTE CE

La categoria CE abilita alla guida di tutti i veicoli che possono essere condotti con le patenti C, BE e C1E e di quelli destinati al trasporto di merci.

Consente di guidare anche complessi di veicoli formati da una motrice di categoria C e da un rimorchio o da un semirimorchio di massa superiore ai 750 kg. Il rapporto di traino (quello tra la massa della motrice e del rimorchio) non può essere mai superiore a 1,5, sempre che il rimorchio abbia un dispositivo di frenatura continua. In caso di freno di servizio il rapporto massimo scende fino a 1 o fino a 0,8.

Per ottenerla sono necessari 21 anni e alcuni requisiti di vista e udito per i quali è obbligatoria la visita medica. Dopo i 65 anni, valgono le stesse regole della C e della C1.

Con la CE dunque si possono guidare:

  • complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria C e di un rimorchio o di un semirimorchio di massa massima superiore a 750 kg

PATENTE D

La D è adatta agli autisti di autobus e filobus NON professionisti, ma che li guidano solo ad uso privato. Un esempio può essere quello dell’autista di una squadra non professionistica che guida un piccolo bus per portare i ragazzi a giocare.

Per guidare gli autobus, dunque, è necessario conseguire, oltre alla patente D, anche la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC). E, soprattutto, prima di conseguire la D è necessario aver prima conseguito quella di categoria precedente, cioè la C.

Con la D si possono trasportare massimo 9 persone comprese il conducente, a prescindere dalla massa totale del mezzo.

La D si consegue a 24 anni o a 21 anni con la CQC Persone. È necessario avere la patente B. Si rinnova ogni 5 anni fino ai 60 anni di età. Dopo il rinnovo è annuale fino a 68 anni, dopodiché non è più rinnovabile ma al massimo si può declassare alla categoria C.

Con la D dunque si possono guidare:

  • autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di più di otto persone oltre al conducente (NO autisti professionisti)
  • a tali autoveicoli può essere agganciato un rimorchio di massa massima non superiore a 750 kg

PATENTE DE

La DE, conseguibile dai 24 anni e solo da chi è già in possesso della D, consente di condurre autotreni e autosnodati destinati al trasporto privato di persone. Si possono guidare quindi tutti i mezzi appartenenti alle categorie D ed E, ma anche a quelli appartenenti alle categorie AM, B, BE e D1E.

Con la DE si possono guidare:

  • complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D e da un rimorchio di massa massima superiore a 750 kg

PATENTE D1

È un’alternativa alla D, che permette però di trasportare (sempre e solo a uso privato) tra 8 e 16 passeggeri, ovvero i cosiddetti “minibus”.

Con la D1 si possono quindi guidare:

  • autoveicoli per il trasporto di non più di 16 persone, oltre al conducente, di lunghezza massima di 8 metri
  • agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio di massa massima non superiore a 750 kg

PATENTE D1E

La D1E è un’integrazione della D1 che, ai minibus aggiunge la possibilità di agganciare un rimorchio di massa superiore ai 750 kg.

Con al D1E si possono quindi guidare:

  • complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D1 e da un rimorchio
    di massa massima superiore a 750 kg

Patente | Scadenza

Ad esclusione delle categorie C e D, le cui scadenze sono state indicate nel relativo paragrafo, le patenti A e B in Italia scadono ogni 10 anni per chi non ha ancora compiuto 50 anni.

Tra i 50 e i 70 anni, invece, la validità della patente si riduce a 5 anni. Sono 3 invece gli anni di validità del documento se il guidatore ha tra i 70 e gli 80 anni.

Infine, i maggiori di 80 anni devono rinnovare la propria idoneità alla guida ogni 2 anni.

La data di scadenza del documento di guida si può leggere sulla tessera, al punto 4B.

Patente | Rinnovo

Sul tema rinnovo patenti, non c’è una prassi unica in tutta l’Unione europea. In Italia, per rinnovare il certificato di guida bisogna fare una visita medica (QUI i “medici certificatori” riconosciuti dal ministero dei Trasporti).

La patente è rinnovabile negli ultimi 4 mesi dalla scadenza e non oltre i tre anni dalla stessa data. In quest’ultimo caso, la Motorizzazioni potrebbe chiedere al candidato di ripetere gli esami teorico e pratico.

I documenti necessari per il rinnovo sono una foto tessera, la patente di guida scaduta in originale e il pagamento dei diritti della Motorizzazione (10,20 euro) e dell’imposta di bollo (16 euro).

Patente | Esami 

L’esame di idoneità alla guida si tiene al computer presso gli uffici provinciali della Motorizzazione. Gli esami automatizzati sono previsti per tutti i tipi di patente.

L’esame in sé differisce in ogni Paese dell’Unione. In Italia, il quiz è composto da 40 domande vero/falso, da compilare in massimo 30 minuti e con un margine di massimo 4 errori.

Patente | Costo

Il prezzo che ogni candidato arriva a pagare prima di conseguire la patente varia a seconda della categoria, delle zone, del numero di esercitazioni di guida necessarie, ma anche delle scelte dell’interessato. Preparare l’esame da privatista è ovviamente più conveniente dal punto di vista economico delle lezioni frontali dell’autoscuola.

In generale, per la categoria A i prezzi si aggirano dai 150 euro (da privatisti) ai 500 (in autoscuola). Cifre che variano anche in base al grado di bravura alla guida. Chi parte già più avanti avrà bisogno di meno esercitazioni.

Per la B, invece, in autoscuola il costo totale oscilla tra i 700 e i 900 euro (tra iscrizione iniziale, lezioni, guide, esame), mentre da privatista si scende sui 650.

I costi stimati per la categoria C alla scuola guida salgono fino ai 1.200 euro, mentre da privatisti (ma con la pratica in autoscuola) si spendono circa 850 euro.

Infine, i prezzi stimati per la patente D sono molto simili a quelli della C.