Me

Dietro un grande divorzio c’è sempre un gran paio di corna, (soprattutto in quelli delle star)

Immagine di copertina
Jeff Bezos and MacKenzie Bezos. Credit: Afp

“Non prendetevela, prendetegli tutto”. Parola di Ivana Trump, ex moglie felice e consolata con 20 milioni di dollari all’indomani del suo divorzio, nel ‘92, da Donald Trump, l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America.

Come andrà a finire tra Jeff e MacKenzie Bezos non si sa ancora, certo è che il loro si profila essere il divorzio più proficuo di sempre per lei, che potrebbe aggiudicarsi la metà del patrimonio del fondatore di Amazon stimato in 137 miliardi di dollari. Numeri che toglierebbero a lui lo scettro di Paperone numero 1 nella classifica di Forbes, ma che consegnerebbero a lei la corona di donna più ricca al mondo.

Sono molte le coppie i cui addii hanno fatto più rumore delle unioni, perché dietro un grande divorzio c’è sempre un gran paio di corna, o quasi, e a portarle è spesso la moglie. Una regola che neanche questa volta farebbe eccezione. Dietro MacKenzie, infatti, ci sarebbe Lauren Sanchez, vistosa e bombastica anchor della televisione americana.

Ma l’’esercito nell’ombra’ è numeroso: dietro Anna c’era Wendi, dietro Diana c’era Camilla, dietro Valérie c’era Julie, dietro Jerry c’era Luciana e poi c’era chi non aveva una sola controfigura, ma un harem pronto a soddisfare le esigenze del marito. Berlusconi e le olgettine hanno fatto la storia, anche giudiziaria.

Anche per il 53enne uomo d’affari russo, proprietario della squadra del Monaco, Dmitry Rybolovlev, le amanti non erano mai troppe. Un vizietto che gli è costato il divorzio finora più caro di sempre. La moglie Elena è stata liquidata con la cifra record di 4,5 miliardi di dollari, salvo poi scendere in appello a “soli” 604 milioni.

Una passione per le donne che lo unisce al campione di golf americano Tiger Woods, finito di nuovo nell’occhio del ciclone perché in questi giorni è arrivato l’ordine del tribunale di sottoporsi al test del Dna per provare o meno la paternità di addirittura 137(!) figli.

Il divorzio nel 2010 dalla moglie Elin Nordegren, dopo 5 anni di matrimonio celebrato in uno degli alberghi più esclusivi al mondo (il Sandy Lane di Barbados), la nascita di 2 figli e una lista di tradimenti lunga quanto quella dei trofei vinti è costato all’ex numero 1 del golf 100 milioni di dollari.

Jerry Hall, modella e moglie di Mick Jagger, ha trascinato in tribunale il cantante dei Rolling Stones nel 1999 per il tradimento con Luciana Morad allora 29enne modella brasiliana al quinto mese di gravidanza. Durante il loro divorzio venne messa in dubbio la validità stessa del matrimonio, celebrato con rito hindù a Bali nel 1990.

Ma, come sempre, è una cifra su un libretto d’assegni a mettere d’accordo tutti: l’ex moglie ha incassato circa la stessa buona uscita ottenuta dalla principessa del Galles 3 anni prima, 17 milioni di sterline a Diana sono un record per l’Inghilterra di fine secolo. Il mediatore in entrambi i casi è l’avvocato Mishcon de Reya.

Sulla somma finiscono le analogie tra i due divorzi, perché i Royals sono diversi e ce lo dimostrano anche nel momento degli addii. Se lo star system combatte sotto la luce dei riflettori per uno zero in più da aggiungere al conto in banca, la guerra tra le mura dei Palazzi dei Windsor si fa a colpi di titoli nobiliari.

Nel ‘96 Diana uscì tradita, traditrice e distrutta dal divorzio con il principe Carlo, perché i 17 milioni di sterline ottenuti non compensavano l’umiliazione della perdita del titolo di “Sua Altezza Reale” stabilito dall’accordo.

Oltreoceano dove i titoli si misurano in azioni e i principi si trasformano in CEO (amministratore delegato), CFO (direttore finanziario), e così via, Anna Torv divorzia con 1,7 miliardi di dollari dal marito Rupert Murdoch nel 1999.

Tanto è costata Wendi Deng, la cinese di 38 anni più giovane, al magnate dell’editoria, diventata la terza moglie diciassette giorni dopo il divorzio con una cerimonia privata festeggiata sulla sua barca nella baia di New York e un accordo prematrimoniale top secret e blindato.

Allergico al matrimonio, ma non per questo con una vita sentimentale piatta, è François Hollande. L’improvviso triangolo amoroso dell’Eliseo tra il presidente, la fidanzata ufficiale, la giornalista Valérie Trierweiler, e l’amante, l’attrice francese Julie Gayet, ha svegliato la stampa assopita da un quinquennato fino ad allora troppo grigio.

Nessun risarcimento alla fidanzata tradita, ma una rivincita postuma, della stessa, con un libro su cui appuntare come un rito voo-doo i suoi rancori: Merci pour ce moment. A Hollywood, si sa, le unioni si formano e si disfano sull’onda del successo.

In un ventennio il mondo dello star system subisce due difficili colpi di cassa e d’immagine: Nicole Kidman e Tom Cruise e Angelina Jolie e Brad Pitt, coppie sul set e poi nella vita, presenza fissa sui tappeti rossi e agli eventi che contano, divorziano. I primi nel 2001 e gli altri nel 2016.

I loro addii si portano dietro una tempesta mediatica, non tanto per il patrimonio da divedere, perché spesso si equivale, ma per il calibro dei personaggi e per l’immagine di coppia, perfettamente perfetta, venduta al pubblico.

Una débacle che alla fine rende tutti più umani. Il ‘succede nelle migliori famiglie’ oggi s’è trasformato in ‘succede anche in Paradiso’ abituati come siamo a respirare la polvere delle dinasty da copertina.