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È uscito in Italia Serotonina di Michel Houellebecq, il libro più atteso del 2019

Immagine di copertina
Michel Houellebecq. Credit: Oliver Berg/dpa

È arrivato anche in Italia il settimo romanzo dello scrittore francese “politicamente scorretto” Michel Houllebecq. È il libro più atteso del 2019, si chiama “Serotonina”(edizioni La Nave di Teseo nella traduzione di Vincenzo Vega). Il nome del libro fa riferimento al neurotrasmettitore che regola il nostro buonumore che, secondo Houllebecq, è sempre più in disequilibrio nel sistema nervoso degli individui che vivono in una società estremamente competitiva come la nostra.

L’autore francese, tra i più conosciuti dei nostri tempi, è un personaggio molto dibattuto, in passato è stato accusato di oscenità, razzismo, misoginia e islamofobia. Quattro anni fa Houllebecq ha pubblicato “Sottomissione”, uscito in concomitanza con la strage di Charlie Hebdo, in cui ha raccontato la Francia “islamizzata”. Oggi con “Serotonina” Houllebecq descrive il declino dell’Europa e la deriva della classe media francese, in molti hanno ravvisato la protesta dei gilet gialli.

In Francia il romanzo è già un successo, le vendite lo hanno portato in cima alle classifiche. La critica lo definisce un’indagine sull'”inquietudine francese”, da qui il richiamo alla rivolta dei “gilet gialli”. Ma altri scrivono che “Serotonina” è più una riflessione profonda sulla perdita dell’amore e sull’impossibilità dell’uomo di mantenere la condizione di contentezza.

Il protagonista del libro di Houllebecq si chiama Florent-Claude Lambrouste. È un uomo che prova disgusto per se stesso e per le donne. Ogni mattina prende il Captorix, un antidepressivo in compresse che contiene appunto al Serotonina.

“Ero capace di essere felice nella solitudine? Pensavo di no. Ero capace di essere felice in generale? È il tipo di domanda che credo sia meglio non farsi”.