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Beppe Grillo firma il “Patto per la Scienza” di Roberto Burioni

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Beppe Grillo ha firmato il “Patto per la Scienza” del virologo Roberto Burioni. La decisione del fondatore e garante del Movimento Cinque stelle, spesso accusato di posizioni anti-scientifiche e complottiste, arriva a sorpresa. Proprio alcuni mesi fa Beppe Grillo si era scagliato contro i cambiamenti climatici: “Non credeteci”, aveva dichiarato.

“Mi impegno a non sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica (negazionismo dell’Aids, anti-vaccinismo, terapie non basate sull’evidenza scientifica, etc.)”, è l’impegno attorno a cui ruota il patto promosso dal più noto medico italiano pro-vaccini.

Burioni non è particolarmente apprezzato dagli elettori del Movimento Cinque Stelle.

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L’appello, pubblicato da Burioni sul suo sito anti-bufale MedicalFacts, era stato lanciato insieme a Guido Silvestri, l’immunologo chiamato dai grillini a redigere un documento in tema di prevenzione vaccinale.

Tra gli altri che hanno aderito al patto vi sono personaggi politici molto lontani da Beppe Grillo, come Matteo Renzi.

Lo stesso Burioni ha diffuso la notizia dell’adesione di Grillo: “Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani”.

“Ho ricevuto questo appello per sostenere la scienza da parte del professor Guido Silvestri”, ha detto Beppe Grillo.

“Il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell’umanità e non può essere negato o distorto per fini politici e/o elettorali”, ha detto.

“Nella scienza non si crede: o si capisce oppure non si capisce. É una modalità di comprensione delle cose del mondo che deve essere capace di prescindere da qualsiasi pregiudizio, quindi anche relativamente a un certo vaccino o modalità di vaccinazione della popolazione. Il rapporto matematica/realtà naturale non è ancora del tutto chiaro. La scienza procede, senza timori attraverso il dubbio, anche su se stessa. La scienza, ed il suo mondo, hanno bisogno di sopravvivere, come qualunque altra cosa. Per questo condivido con voi il Patto Trasversale per la Scienza”, ha specificato Grillo.

Cosa dice il Patto per la scienza

L’appello si rivolge proprio ai leader delle forze politiche italiane e chiede loro di sostenere, attraverso le loro decisioni, la scienza, al di là di qualsiasi orientamento politico. L’appello chiede di non tollerare forme di pseudoscienza nella tutela della salute pubblica del paese e dei suoi cittadini, oltre che a implementare la conoscenza scientifica nella popolazione e assicurare alla scienza adeguati finanziamenti pubblici.

Qui il testo completo dell’appello, punto per punto:

Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche italiane, affinché sottoscrivano il seguente Patto Trasversale per la Scienza e s’impegnino formalmente a rispettarlo, nel riconoscimento che il progresso della Scienza è un valore universale dell’umanità, che non può essere negato o distorto per fini politici o elettorali.

1) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano a sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell’umanità, che non ha alcun colore politico, e che ha lo scopo di aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostri simili.

2) Nessuna forza politica italiana si presta a sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’AIDS, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche, ecc…

3) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati, che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica.

4) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano a implementare programmi capillari d’informazione sulla Scienza per la popolazione, a partire dalla scuola dell’obbligo, e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori, e ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità.

5) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano affinché si assicurino alla Scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base.

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