Me

Una libreria ha chiesto ai suoi clienti di smetterla di fotografare i suoi libri e acquistarli su Amazon

La denuncia, attraverso un tweet, è stata condivisa da migliaia di utenti

Immagine di copertina

“Cercalo qui e compralo qui”. Il messaggio lanciato da Fountain Bookstore, libreria a Richmond (negli Stati Uniti), è inequivocabile. I dipendenti del negozio, infatti, hanno dovuto “difendere” i propri libri a causa del comportamento poco corretto tenuto dai clienti. Molti di questi, infatti, hanno fotografato romanzi e opuscoli senza comprarli in libreria, bensì online.

“Oggi c’è stato uno showroom: le persone hanno scattato delle immagini dei libri per poi comprarli su Amazon vantandosene pure. Questo non va bene”, ha twittato perentoriamente l’account di Fountain Bookstore.

Il tweet, pubblicato il 15 dicembre 2018, è diventato subito virale ed è stato condiviso da più di 10mila persone. Oltre 50mila i “Mi piace” ricevuti.

 

La Fountain è una libreria indipendente – fondata nel 1978 in Virginia – e come tale i libri in vendita sono accuratamente scelti dai suoi dipendenti. Le librerie di questo tipo, inoltre, spesso si trovano ad affrontare spese molto onerose rispetto alle grandi catene. Peggio ancora se il confronto avviene con i colossi del commercio online.

Una questione affrontata anche da Erik Sanstad, ex gestore di un negozio di libri del Wisconsin, in un’intervista al New York Times. “È impossibile competere con Amazon perché all’azienda non interessa ottenere o meno un profitto”, ha affermato Sanstad.

Le librerie, però, molto spesso sono anche un luogo per incontrasi, scambiare le idee e i consigli. E i veri lettori non vi rinunciano per nulla al mondo. Ne sono testimoni anche i dati che arrivano dall’American Booksellers Association e riportati da Business Insideril numero di librerie indipendenti negli Stati Uniti è aumentato del 35 per cento tra il 2009 e il 2015.

Cifre positive arrivano anche dal Publishers Weekly, secondo cui la vendita dei libri cartacei è cresciuta di oltre il 10 per cento dal 2013, mentre quella degli e-book è diminuita del 10 per cento dal 2016 al 2017.