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Blog delle stelle, sulla manovra scoppia il “caso terrorismo”: due ore dopo il post sparisce

Immagine di copertina

Blog delle stelle, manovra e terrorismo. È caos nel giorno dell’approvazione della finanziaria per la denuncia del Movimento 5 stelle che, sul Blog delle Stelle, parla di “attacco”, “vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico”.

Il M5s prova a serrare i ranghi e a mobilitare la base: “Non cederemo ai ricatti. Andremo avanti a testa alta, con il coraggio e l’ambizione di sempre: cambiare in meglio l’Italia. Sempre dalla parte del popolo”. 

Nel mirino “giornali, Pd e FI” che, accusa ancora il post anonimo, “da giorni continuano a ripetere: le banche saranno costretti ad aumentare i mutui, le assicurazioni le tariffe, i Comuni, la maggior parte di Pd e FI, aumenteranno l’Imu e le tasse locali, dai concessionari ci saranno rincari dei pedaggi”. 

“Sostengono che queste sono le conseguenze della manovra del Popolo, del governo del Cambiamento. Questo è un vero e proprio ricatto morale. Il Pd e FI, l’eterno patto del Nazareno, sono complici di tutto ciò”.

Il post “manovra e terrorismo” cancellato

Poche ore dopo il post è stato cancellato dal Blog delle Stelle. Tutto a causa della bufera che il duro attacco del Movimento ha scatenato nell’Aula di Montecitorio.

“La presidenza apprende con disappunto di questa dichiarazione e ritiene improprio paragonare il legittimo lavoro delle opposizioni a un atto di terrorismo”. La presidente d’Aula di Montecitorio, Mara Carfagna, interviene quando il caso è già esploso. 

“Chiediamo di ripristinare un normale e corretto confronto istituzionale e chiediamo che i parlamentari del Movimento 5 Stelle si dissocino da questa definizione. Chiediamo che il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, si alzi e dica che il governo è distante da questa terminologia e da queste logiche”, dice il deputato del Partito Democratico Enrico Borghi, prendendo la parola alla Camera dove prosegue la presentazione degli ordini del giorno sulla manovra. 

Durissimo anche un altro giornalista ora sui banchi di Montecitorio, l’azzurro Giorgio Mulé: “Con questo post del blog del M5S è stato sparato contro l’Aula di Montecitorio l’equivalente di un colpo di fucile alla libera determinazione di chi in Parlamento sostiene con la faccia, le parole e gli atti le sue ragioni”. 

“Siamo in presenza di un’aggressione alle opposizioni e alla libera informazione, che è stata già umiliata nelle forme e nella maniera previste dalla legge di bilancio. Quello del M5S e’ un atteggiamento vigliacco e offensivo nei confronti di qualsiasi componente della Camera”, aggiunge il deputato di deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato. 

“Le parole hanno un senso e se si inizia dicendo siamo sotto attacco” osserva ancora “ci si riporta a occasioni come l’11 Settembre. Vergognatevi perché non sapete neanche quello che scrivete e leggete. Ma c’è di di peggio perché” fa notare ancora Mulè “in quel post si parla di ‘pizzini’. 

I pizzini li mandano i mafiosi e in quest’Aula non entrerà mai quest’espressione, offensiva delle istituzioni e del Parlamento. Ve la dovete rimangiare. Cosa vi mettete a fare l’analisi grammaticale e sintattica…”

Manovra e terrorismo, Fico prende le distanze

“Avendo ascoltato i vostri interventi, da presidente della Camera vi dico che la democrazia non è sotto attacco, che le opposizioni stanno facendo il loro lavoro, è loro diritto opporsi alla legge di bilancio e non c’e’ alcuna lobby” ha tuonato Roberto Fico, prendendo la parola in Aula sul caso del post del Blog delle Stelle.

Manovra e terrorismo, cosa c’era scritto nel post del Movimento 5 stelle

Questo, il post sul Blog delle Stelle, siglato Movimento 5 stelle:

“Siamo sotto attacco. Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana. A sferrarla sono grandi lobby, poteri forti e comitati d’affari. Lottano per sopravvivere, per mantenere i propri privilegi, benefit, prebende, che si sono arbitrariamente assegnati in questi anni sulla pelle degli italiani. Con l’indegna complicità del Pd e di FI, eterni zerbini dei potenti. E con la longa manus della stragrande maggioranza dei media, ipocrita cassa di risonanza di questi interessi corporativi”.

“I vertici delle banche, assicurazioni, i grandi gruppi editoriali in perenne conflitto di interesse stanno inquinando il dibattito democratico” si legge ancora “con un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico”.

“Giornali, Pd e FI da giorni continuano a ripetere: le banche saranno costretti ad aumentare i mutui, le assicurazioni le tariffe, i Comuni (la maggior parte di Pd e FI) aumenteranno l’Imu e le tasse locali, dai concessionari ci saranno rincari dei pedaggi”. “Sostengono che queste sono le conseguenze della Manovra del Popolo, del Governo del Cambiamento. Questo” denuncia ancora il M5s “è un vero e proprio ricatto morale. Il Pd e FI, l’eterno patto del Nazareno, sono complici di tutto ciò”.

“In sostanza ci hanno mandato questo pizzino: attenzione a non colpire le banche, le assicurazioni, i concessionari, ovvero i nostri amici, perché vi scateneremo contro gli italiani con rincari generalizzati. Talmente sono collusi con questo sistema che Pd e FI hanno barattato la difesa degli italiani con la difesa dei propri interessi. Noi non siamo così. Stiamo scardinando decenni di privilegi. Non cederemo ai ricatti. Andremo avanti a testa alta, con il coraggio e l’ambizione di sempre: cambiare in meglio l’Italia. Sempre dalla parte del popolo”.