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“Toninelli dimettiti, sei il ministro dei soli tassisti”: NCC in guerra col Governo

I toni tra le "auto nere", ossia il noleggio con conducente, e il governo divengono sempre più aspri. Giulio Aloisi, consigliere nazionale di Anitrav, ha spiegato a TPI le ragioni della manifestazione cominciata oggi alle 14

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CREDIT: Andrea Ronchini/NurPhoto

“Fino alle 18 qui a Roma si terrà una manifestazione nazionale, stanno arrivando da tutta Italia le delegazioni del noleggio con conducente. Toninelli si è dimostrato un ministro non imparziale, deve assolutamente dimettersi”.

Queste parole al veleno giungono a TPI da Giulio Aloisi, consigliere nazionale di Anitrav, che in questo momento è in piazza, nuovamente, per manifestare insieme a tante delegazioni NCC provenienti da tutta Italia contro il decreto “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”, approvato dal Consiglio dei ministri il 22 dicembre.

A loro giudizio, se entrano in vigore le nuove normative si favorirà totalmente la categoria dei tassisti e verrà meno il principio della concorrenza, col risultato che alla fine più di tutti verranno penalizzati gli utenti.

Perché questa manifestazione?

Abbiamo sollevato i punti di incostituzionalità del decreto e li abbiamo trascritti su un documento che oggi consegneremo al presidente della Repubblica.

Perché il presidente della Repubblica?

Perché il decreto legge fatto all’una e mezzo di notte dovrà essere firmato dal presidente della Repubblica, rimasto l’unico garante della democrazia: quello che sta succedendo è imbarazzante prima di tutto per la democrazia.

Ci spiega bene cosa è successo?

Il 22 dicembre avevamo fatto l’ennesima manifestazione e poco dopo dalle agenzie stampa era stata diffusa la notizie che il goerno avrebbero prorogato l’entrata in vigore di quella norma, la 29/1, introdotta 9 anni fa da Alemanno attraverso Gasparri e che di fatto facilita il lavoro dei tassisti e per farci chiudere. Fino ad oggi era sempre stata prorogata, questo governo la sta facendo entrare in vigore.

Ma la norma dove essere prorogata nuovamente, giusto?

Esatto. Peccato che i tassisti si sono arrabbiati, hanno contattato i loro referenti, tra cui Toninelli, e immediatamente il ministro ha fatto un consiglio dei ministri urgente – all’una e mezzo di notte – per fare un decreto legge sul noleggio con conducente, anzi, contro il noleggio con conducente.

Ora qualcuno mi deve spiegare dove sta l’urgenza. Queste cose si fanno se ci sono calamità, contro il traffico di armi. Noi chiediamo le dimissioni del ministro dei Trasporti. Un ministro dovrebbe essere super partes, invece in questo caso ha dimostrato di essere il ministro dei tassisti. Una cosa vergognosa.

In che modo questo decreto peggiora la vita degli NCC?

Sono state introdotte una serie di norme per non farci lavorare, dobbiamo andare in giro con i contratti vidimati. Se io ho 15 contratti con 15 società, devo avere in ogni macchina tutti i contratti. A chi giova tutto questo? Ai noleggiatori? No. All’utenza? No, perché si restringe il cerchio e i prezzi si alzeranno e saranno costretti a riprendere il taxi. A chi giova?

Solo ai tassisti.

Secondo lei è un decreto per eliminare Uber?

Sicuramente in parte sì, ma queste modifiche sono state proposte 10 anni fa quando Uber non esisteva affatto, per cui in realtà non è per Uber, ma per ammazzarci. Il Movimento 5 stelle, il governo del cambiamento, ecco il cambiamento.