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Forlì Cesena, primo blitz contro la Cannabis light: maxi-sequestro nei negozi di canapa

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Forlì e Cesena. Primo blitz contro la Cannabis light: maxi-sequestro nei negozi di canapa. La polizia ha esguito una serie di perquisizioni e controlli in tutte le rivendite di canapa light della provincia.

Il blitz della Squadra mobile si è concluso con un sequestro di “infiorescenze non a norma” per un totale di 73 chilogrammi per un valore commerciale di 750 mila euro.

In particolare nel blitz si è accertata la presenza, all’interno degli esercizi commerciali, di infiorescenze non in linea con quanto previsto dalla normativa vigente sulla vendita di prodotti di canapa light.

Cannabis light, una breve guida alla marijuana legale

Sbarcata nelle tabaccherie nei primi mesi del 2018, la marijuana considerata “legale” è quella con un valore di THC inferiore allo 0,2 per cento. Il THC altro non è che il tetraidrocannabinolo, responsabile degli effetti psicoattivi della cannabis.

La cannabis legale è ricavata da infiorescenze femminili di Canapa Light Sativa selezionate perché ricche di CBD, il cannabidiolo, il composto non psicoattivo utilizzato anche per la marijuana medica e povere di THC, la sostanza psicoattiva sopracitata proibita dalla legge.

Dopo l’entrata in vigore della legge sulla canapa il 14 gennaio del 2017, c’è stato un incremento nelle vendite della sostanza legale in diverse città italiane e sono nati negozi growshop che hanno iniziato a vendere la marijuana legale, senza effetti psicotropi.

La marijuana è considerata legale proprio perché la concentrazione di THC rispetta il livello indicato dalla legge italiana.

Gli effetti della cosiddetta “cannabis legale” sono molto semplici da spiegare: in pratica ha il solo effetto di rilassare il fumatore, mentre non avendo effetti “psicoattivi”, non sballa.

Attenzione, però: la vendita e l’acquisto di cannabis legale è consentita dalla legge, ma non è comunque consentito il suo utilizzo. Nessun rischio penale, però: le “sole” conseguenze che si rischiano fumando o assumendo la cosiddetta “erba legale” sono di tipo amministrativo.

Ovviamente è assolutamente vietato mettersi alla guida dopo aver assunto cannabis legale. Se sorpresi con un qualsiasi tasso di thc nel sangue, infatti, il rischio è quello del ritiro della patente di guida.