Me

Zurigo, è un’italiana la vittima dell’incidente del Flixbus partito da Genova. 44 i feriti

Immagine di copertina

Un pullman Flixbus si è schiantato contro un muro in autostrada a Zurigo a causa dell’asfalto innevato. Il bus era partito da Genova e diretto a Düsseldorf.

— Se non visualizzi gli ultimi aggiornamenti clicca qui.

L’incidente si è verificato intorno alle 4 della notte tra il 15 e 16 dicembre 2018. Il bilancio è di un morto e 44 feriti.

La vittima è una donna italiana di 37 anni, Nicoletta Nardoni. (qui l suo profilo)

I due autisti dell’autobus sono entrambi italiani e uno di essi rischia la vita. Lo riferisce la polizia cantonale di Zurigo in un comunicato. I due hanno 57 e 61 anni. Il primo era al volante la momento dell’incidente. Sono entrambi ricoverati e il 61enne è il più grave.

A bordo dell’autobus c’erano in totale 50 persone. Oltre la donna italiana deceduta, secondo quanto accertato finora, c’erano poi 16 italiani, 10 russi, 5 tedeschi, 5 nigeriani, 4 colombiani, 2 albanesi e un passeggero di ognuna delle seguenti nazionalita’: Romania, Giordania, Ghana, Benin, Bosnia-Erzegovina e Svizzera. Sono 22 le persone gia’ dimesse dall’ospedale.

“Le condizioni del manto stradale erano davvero pericolose”, ha detto un tassista che precedeva il pullman sull’autostrada A3.

L’autostrada è chiusa in entrambi i sensi di circolazione tra Brunau e Wiedikon.

Al momento dell’arrivo dei soccorsi molte persone erano ancora incastrate tra lamiere, secondo quanto riferisce Corriere Ticino. “C’era chi urlava, altri erano calmi, abbiamo dovuto agire con attenzione e senza fretta”, ha spiegato una portavoce.

“La nostra solidarietà va ai passeggeri interessati, ai conducenti dell’autobus e alle loro famiglie e amici”, ha dichiarato una portavoce di Flixbus.

Sul pullman viaggiavano 2 autisti e 45 passeggeri, di cui 16 italiani.

L’incidente è avvenuto in un punto critico dell’autostrada, all’altezza di una deviazione a destra su una strada secondaria su cui si immette la A3, dopo che il progetto degli anni ’60 per il proseguimento su una tangenziale che doveva attraversare Zurigo fu abbandonato a causa delle proteste.

Non ci sono cartelli a indicare che la strada vira a destra e, per i veicoli che viaggiano sulla corsia di sinistra, c’è il rischio di finire contro il muro se il conducente non è attento. Se il muro non avesse retto, si sarebbe rischiata una strage perché il pullman sarebbe finito nel fiume Sihl, precipitando per 10 metri.

È ciò che era accaduto a un camion nel marzo 2016: il mezzo giunto a tutta velocità aveva tamponato alcune auto in fila all’altezza della deviazione e aveva sfondato il muro, finendo nel fiume. L’autista era rimasto ferito alle gambe ma era sopravvissuto

Le terribili immagini dell’incidente: