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Corea del Sud, ritirate dalla vendita le maschere di bellezza con Kim Jong-un

La messa in commercio del prodotto ha sollevato una polemica nel Paese

Immagine di copertina
Una maschera per il viso con sopra Kim Jong-un (immagine dal profilo Instagram 5149)

Per celebrare lo storico avvicinamento nel 2018 tra le due Coree, del Nord e del Sud, un’azienda cosmetica (la 5149) ha deciso di lanciare un prodotto unico: delle maschere facciali sulla cui confezione è raffigurato il dittatore Kim Jong-un.

Non solo. Per pubblicizzare le maschere, vendute in Sud Corea, la società ha realizzato – e postato su Instagram – un video promozionale in cui una donna annuncia un finto allarme e dice: “La maschera è una bomba nucleare che ti scoppierà in faccia”.

Da qui la polemica sorta negli ultimi mesi – la pubblicità risale a settembre 2018 – che ha portato al ritiro del prodotto da tutti gli scaffali dei negozi, come ha sottolineato il New York Times.

L’azienda, comunque, ha provato a scusarsi. “Non so cosa rappresenti Kim Jong-un in Corea del Nord o politicamente, ma tutta la Corea del Sud era felice” ha commentato l’amministratore delegato di 5149, Kwak Hyeon-ju, a proposito dell’incontro tra il dittatore nordcoreano e Moon Jae-in.

Da giugno, le maschere di bellezza vendute sono state più di 25mila.

Le reazioni

La Corea del Sud è nota per il gran numero di cosmetici che ogni anno produce. La messa in commercio della maschere con sopra con Kim Jong-un, dunque, non sconvolge del tutto il Paese viste le recenti distensioni. La stampa, però, e una parte dell’opinione pubblica non sono dello stesso parere.

Al centro della bufera, in effetti, vi è la questione se sia giusto o meno “normalizzare” un tiranno del genere. “Il fatto che il peggior dittatore del mondo, che viola i diritti umani dei suoi stessi cittadini, venga raffigurato come qualcuno che possa operare per la pace mondiale, ci mostra come la società sudcoreana abbia perso la capacità di filtraggio e controllo della situazione”, ha dichiarato Kang Dong-wan, professore all’università di Busan.

La pensa allo stesso modo il direttore dell’associazione per i diritti umani Fighters for a Free North Korea, Park Sang-hak: “Le ambizioni nucleari di Kim Jong-un vengono giustificate e addirittura beatificate dalle parole ‘nuclear bomb mask pack’ (pacchetto di maschere alla bomba nucleare, ndr)”.