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Le frasi più celebri di Muhammad Ali

Il campione dei pesi massimi è stato uno degli sportivi più noti del Ventesimo secolo, e alcune sue dichiarazioni sono diventate leggendarie quanto i suoi combattimenti

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FRASI MUHAMMAD ALI – Muhammad Ali, leggenda del pugilato mondiale ed ex campione del mondo dei pesi massimi, considerato una delle figure più note del Ventesimo secolo, nacque a Louisville, Kentucky, il 17 gennaio 1942, e visse i suoi primi ventidue anni di vita col nome di Cassius Clay, prima di convertirsi all’islam e chiedere di essere chiamato Muhammad Ali.

Dopo essersi fatto notare per la prima volta a livello internazionale con la vittoria dell’oro alle Olimpiadi di Roma del 1960, Ali vinse nel 1964 il suo primo titolo di campione mondiale dei pesi massimi sconfiggendo Sonny Liston, titolo che vinse anche nel 1974 e nel 1978.

Tuttavia, Ali divenne ben presto molto più di un atleta. Negli anni Sessanta divenne celebre per le sue parole contro il razzismo e soprattutto per il suo rifiuto di partire per combattere in Vietnam, per il quale fu giudicato renitente alla leva e privato del titolo mondiale.

Divenne così un’icona internazionale e il portavoce non ufficiale per milioni di neri e di popoli oppressi di tutto il mondo, rinunciando ai suoi anni migliori sul ring per perseguire la sua lotta.

Quando gli fu finalmente concesso di tornare all’attività agonistica, in pochi credevano che, a ormai dieci anni di distanza dalla conquista del titolo, Muhammad Ali fosse ancora in grado di riconquistarlo.

Ciò avvenne in modo memorabile a Kinshasa, in Zimbabwe, nel 1974, quando a dispetto di tutte le previsioni Ali batté George Foresman e ritornò campione dei massimi a 32 anni.

Dopo la fine della carriera pugilistica, Ali fu anche una delle più note celebrità a dare notorietà alla malattia di Parkinson, che gli fu diagnosticata nel 1981, tre anni dopo la decisione di ritirarsi dal ring.

Ali è morto all’età di 74 anni il 3 giugno 2016.

Frasi Muhammad Ali

Oltre a essere stato un grandissimo pugile, Ali fu anche celebre per le sue dichiarazioni, spesso arroganti e spavalde per innervosire i suoi avversari, altre volte semplicemente ironiche, o ancora decise e serissime nel condannare il razzismo.

La rivista USA Today ne ha raccolte alcune che ben sintetizzano il suo personaggio. Eccole:

“Vola come una farfalla, pungi come un’ape. Le sue mani non possono colpire ciò che i suoi occhi non possono vedere. Ora mi vedi, ora no. George pensa di farcela, ma io so che non è così”.

“Il servizio agli altri è l’affitto che si paga per la vostra camera qui sulla terra”.

“Sono giovane, sono bello, sono veloce. Non posso assolutamente essere battuto”.

“Non contare i giorni, fai in modo che i giorni contino!”.

“Se anche solo ti sogni di battermi, è meglio se ti svegli e mi chiedi scusa”.

“Spavaldo è uno che dice qualcosa e non può farlo. Io faccio quello che dico”.

“Io sono il più grande, lo dicevo anche prima di sapere di esserlo”.

“Sono così cattivo che faccio ammalare le medicine”.

“Chi non ha abbastanza coraggio da correre dei rischi, non raggiungerà nessun obiettivo nella vita”.

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“Sonny Liston è troppo brutto per essere il campione del mondo. Il campione del mondo dovrebbe essere uno carino come me!”.

“Ho lottato con gli alligatori. Ho fatto a botte con una balena. Ho ammanettato un fulmine e ho gettato un tuono in prigione”.

“Non ho mai litigato con nessun viet cong”.

“Odiare persone a causa del loro colore è sbagliato. E non importa quale colore sia a odiare. È semplicemente sbagliato”.

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