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Cos’è la cherofobia, la malattia cantata da Martina Attili a X Factor 2018

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Credit: Andrea Diodato/NurPhoto

Paura di essere felici. Timore che un evento positivo possa finire e portare a soffrire. E paura di affrontare le situazioni negative. È la condizione di chi soffre di cherofobia, una forma di ansia che implica la paura di vivere esperienze ed emozioni negative.

La fobia della felicità, cantata nel suo inedito dalla concorrente di X Factor 2018 Martina Attili, non è stata inserita nell’elenco dei disturbi mentali ma è riconosciuta come la necessità di fuggire di fronte alle esperienze positive perché, chi ne è affetto, ritiene che tutto quello che rende felice potrebbe terminare e portare a stare di muovo male.

Chi soffre di cherofobia è preso da attacchi d’ansia: fugge di fronte ad esperienze che potrebbero portare alla felicità, per esempio rinunciando a partecipare a situazioni sociali, ad opportunità che potrebbero provocare cambiamenti positivi nella vita quotidiana oppure rinuncia a mostrare ad altri la propria emotività.

È possibile affrontare la cherofobia in un percorso di terapia, che permette di comprendere l’origine e le motivazioni che stanno alla base della paura della felicità, per esempio traumi legati all’infanzia.

L’inedito di Martina Attili – La giovane concorrente di X Factor ha presentato un inedito dal titolo Cherofobia, la stessa canzone che la giovanissima cantante delle Under donne di Manuel Agnelli aveva portato alle audizioni del programma e con cui aveva stupito pubblico e giudici.

Come te la spiego la paura di essere felici
quando non l’hanno capita nemmeno i miei amici?
Mi dicono di stare calma, quando serve
mi portano del latte caldo e delle coperte
ed è proprio quando stanno a parlare che vorrei gridare
“Grazie a tutti,
ora potete andare”,
ma resto qui
a guardare un film

Questa è la mia cherofobia.
No, non è negatività,
questa è la mia cherofobia.
Fa paura la felicità
Questa è la mia cherofobia,
ma tu resta

Come lo spiego quando nessuno ti capisce,
quando niente ti ferisce,
l’indifferenza più totale verso la forma astrale del male
abbiamo stretto un rapporto speciale
e provo a raccontarlo in ogni canzone,
ma la gente pensa sempre “Parli di altre persone.
Ma come tu così carina con la faccia da bambina,
con la voce da piccina”
E cerco ogni forma di dolore
mischiata al sangue col sudore
e sento il respiro che manca e sento l’ansia che avanza.
Fatemi uscire da questa benedetta stanza

Questa è la mia cherofobia.
No, non è negatività,
questa è la mia cherofobia.
Fa paura la felicità
Questa è la mia cherofobia,
ma tu resta