Me

Strage di Ancona, cosa sappiamo finora

Immagine di copertina

Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 sei persone sono morte e altre 59 sono rimaste ferite in una discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, mentre aspettavano l’inizio del concerto del rapper Sfera Ebbasta. Le vittime sono 5 ragazzi minorenni, tra i 14 e i 16 anni e una madre che accompagnava la figlia.

Nella mattinata del 9 dicembre è arrivata la notizia dell’identificazione del ragazzo che avrebbe utilizzato lo spray al peperoncino. Sul tratterebbe di un minorenne, residente della provincia di Ancona, identificato sulla base delle testimonianze dei presenti. A questo link tutti i dettagli.

La fuga ricorda quanto avvenuto a Torino in piazza San Carlo il 3 giugno del 2017 durante la proiezione della finale di Champions League Juventus-Real Madrid.

Nella giornata del 9 dicembre è stato fermato un ragazzo, individuato in base al racconto di alcuni testimoni, sospettato di aver spruzzato lo spray al peperoncino. Il ragazzo è stato trovato in possesso di eroina e cocaina, oltre che di contanti, durante una perquisizione domiciliare dei carabinieri. Per quanto riguarda la questione spray, non ci sono elementi o video contro di lui.

Il ragazzo non è ancora stato sentito dai pm e il suo nome non è nel registro degli indagati.

La ricostruzione di quello che è successo

L’incidente si è verificato intorno alla mezzanotte dell’8 dicembre.

La tragedia è avvenuta vicino una delle tre uscite di sicurezza del locale, su un ponticello che collega la discoteca al parcheggio. Alcuni ragazzi sono usciti di corsa e gli altri hanno iniziato a spingersi e si sono accalcati su quel ponticello, che per l’urto ha ceduto. Molti ragazzi sono finiti nel fossato sotto il ponticello, finendo schiacciati da altri.

“Stavamo ballando in attesa che cominciasse lo spettacolo di Sfera Ebbasta, quando abbiamo sentito un odore acre, siamo corsi verso una delle uscite di emergenza ma l’abbiamo trovata sbarrata, i buttafuori ci dicevano di rientrare…”, ha raccontato un testimone.

A questo link il video che mostra il momento del cedimento dei parapetti del ponticello.

“Abbiamo cominciato a tossire e lacrimare. Hanno aperto una uscita di sicurezza, altre due erano chiuse. Tantissimi ragazzi volevano uscire e hanno cominciato a spingere, siamo tutti caduti, un effetto domino, alcuni ragazzi sono caduti sopra di me e io stessa ero sopra altre persone, ho avuto un attacco di panico”. È la testimonianza al quotidiano Repubblica di Giulia Bucci, 18 anni, che si trovava all’interno del locale.

“Ho visto corpi accartocciati, erano tutti uno sopra l’altro per terra e gridavano “aiuto”. Tutti correvano fuori quando è successo il casino, i buttafuori hanno aperto le uscite del retro della discoteca. Io sono uscito dalla porta principale e ho visto che c’era una scalinata in discesa senza parapetto. Come se sotto ci fosse un burrone. C’erano corpi dappertutto, una scena veramente assurda”, racconta al Messaggero un altro ragazzo.

Qui le testimonianze dei genitori di alcune delle vittime e invece qui le testimonianze di alcuni presenti.

Le vittime

Le vittime sono Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali , 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia; ed Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia, come riferisce il ministro Di Maio sul suo profilo Facebook.

I feriti

Dei feriti, tutti ragazzi tra i 14 e i 20 anni, sette sono stati ricoverati in rianimazione nell’ospedale regionale Torrette di Ancona. Si tratta di due ragazze cinque ragazzi, con traumi cranici e toracici. Lo ha confermato Roberto Papa, il medico che coordina l’unità di crisi.

Il piano d’emergenza è scattato alle 3.45 di questa mattina, quando sono stati allertati e resi operativi tutti i reparti interessati, e le operazioni si sono concluse, “in maniera graduale”, intorno alle 7. Intorno alle 7 sono arrivate anche le salme delle 6 vittime, che sono state trasferite in obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sul posto opera un team di psicologici per il supporto ai feriti, ai loro familiari e quelli delle vittime.

La regione Marche ha proclamato una giornata di lutto.

Le testimonianze

“Stavamo ballando in attesa che cominciasse lo spettacolo di Sfera Ebbasta, quando abbiamo sentito un odore acre, siamo corsi verso una delle uscite di emergenza ma l’abbiamo trovata sbarrata, i buttafuori ci dicevano di rientrare…”, ha raccontato un testimone.

Campagna regione lazio

I testimoni raccontano di “ragazzi che tossivano e avevano problemi respiratori”.

Il commento di Sfera Ebbasta

Dopo essere stato sommerso dagli insulti, Sfera Ebbasta è intervenuto con un post su Instagram in cui ha espresso vicinanza alle vittime della tragedia.