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Governo ultime news | Manovra: Salvini, “Se l’Italia fosse unita a Bruxelles saremmo una potenza”

Le notizie in tempo reale sul governo e sulla politica in Italia

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Credit: Afp

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GOVERNO ULTIME NEWS –  Sabato 9 dicembre – ore 15.48 – Manovra: Salvini, se Italia unita a Bruxelles saremmo una potenza – “Prima viene il Paese e poi la critica politica: ci si può dividere sulle leggi, ma se andassimo a Bruxelles a trattare uniti saremmo una potenza”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a In Mezz’ora in piu’, su Rai 3. “Spero ci rispettino come Paese, siamo un Paese fondatore”.

Sabato 8 dicembre – ore 16.20 – Salvini ad Ancona: “Chi ha sbagliato pagherà”  –“Non servono nuove leggi, ma la coscienza di rispettare quelle esistenti. Se non si tratta di una fatalità chi ha sbagliato e ha sei persone sulla coscienza dovrà pagarne tutte le conseguenze. Da padre e da ministro ho ritenuto di dover portare il mio sostegno alle famiglie”. Queste le parole del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che si è recato a Corinaldo dopo la tragedia nella discoteca in cui hanno perso la vita sei persone.”Ci sono indagini in corso, vedremo”.

ore 16.00 – Manovra, ok definitivo dalla Camera. La legge passa al Senato – La Camera ha dato il via libera definitivo alla legge di Bilancio con 312 sì e 146 no. La manovra, su cui ieri il governo aveva incassato la fiducia di Montecitorio, passa adesso all’esame del Senato in seconda lettura.

ore 12.20 – Salvini in piazza a Roma – Il ministro dell’Interno interviene alla manifestazione a sostegno della Lega in Piazza del Popolo e difende il lavoro del governo.

“Quello che abbiamo fatto in questi sei mesi è figlio del lavoro di tutti, ringrazio gli altri ministri per questo cammino coraggioso”. E ancora: “Avete eletto uomini normali che stanno preparando le prima manovra che mette al centro uomini, donne e i piccoli. Abbassiamo le tasse perché siamo partiti da chi era stato dimenticato dai precedenti governi”.

“L’Italia deve diventare prima in Europa. Dobbiamo riportare coesione sociale in un continente che rischia di essere schiacciato da altre grandi potenze che ci renderanno un grande mercato di consumatori. L’Ue deve tornare ad essere culla dell’umanità”.

Venerdì 7 dicembre – ore 20.35 – Manovra, il governo ottiene la fiducia della Camera – Con 330 voti a favore, il governo Lega-M5S incassa la fiducia sul testo della Manovra.

ore 18.50 – Morandi, Bucci: “Cantiere per la demolizione apre il 15 dicembre” – Il sindaco di Genova Bucci, che ricopre anche il ruolo di commissario per la ricostruzione, ha annunciato che il cantiere per la demolizione del ponte Morandi sarà aperto il 15 dicembre, anche se i lavori veri e propri non inizieranno nell’immediato. “Abbiamo preso i pezzi migliori dei vari progetti e ne abbiamo fatto uno unico: per avere il meglio della professionalità e della tecnologia. Negli Stati Uniti la chiamano cherry picking, la raccolta delle ciliege”.

ore 17.30 – Manovra, Salvini: “Fondi per gli orfani del femminicidio ci saranno” –  “Quei soldi nella manovra ci saranno, ho sentito il ministro Fontana e posso dire che ci saranno”, ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a Pomeriggio cinque.

ore 17.20 – Manovra, Salvini: “Niente nuove tasse per chi compra la macchina” – “Non si pagherà un euro in più per nessuna macchina che si andrà a comprare. Si possono fare sconti a chi compra un’auto che inquina di meno, ma chi ha i soldi per comprarsi una Panda o un piccolo diesel non può essere penalizzato. Nel contratto di governo c’era di aiutare le auto elettriche, non di massacrare chi ha le auto a benzina o diesel”, ha spiegato il ministro dell’Interno Salvini.

ore 17.00 – Genova, Bucci: “Autostrade fuori da demolizione” – “La società Autostrade non parteciperà alle operazioni di demolizione di ponte Morandi”, ha affermato il sindaco-commissario per la ricostruzione Marco Bucci in tribunale a Genova. “Spero di fare un decreto unico da pubblicare il 14 dicembre in cui inserire le aziende che demoliscono e quelle che ricostruiscono”.

ore 13.00 – Global Compact, incontro a Palazzo Chigi tra Salvini e Conte: si cerca un accordo. Dopo lo stop voluto dal leader della Lega, secondo il quale l’Italia non deve partecipare alla firma prevista nel vertice di Marrakech, in Marocco, il governo deve trovare comunque una posizione in vista del voto del 19 dicembre presso l’assemblea generale Onu. La decisione sul Global compact è stata affidata al Parlamento ma il dibattito sulle mozioni – per ora c’è depositata solo quella a prima firma di Giorgia Meloni contraria al documento Onu, quella di maggioranza è tutta da scrivere – è stato fissato in aula alla Camera tra due settimane. (Qui il testo del Global Compact in italiano)

ore 10.00 – Non ci sarà nessuna tassa sulle auto già in circolazione – L’obiettivo del governo è incentivare l’auto elettrica ibrida e a metano. Luigi Di Maio prova a chiudere la polemica. Intervistato su Radio24 in merito alle misure sul settore auto contenute nella legge di Bilancio il vicepremier ha ribadito di non voler mettere alcuna tassa e si è detto “convinto” che dopo il confronto con aziende dell’auto, lavoratori e associazioni dei consumatori “si troverà il modo di “migliorare la norma”. (Qui abbiamo raccontato lo scontro interno al governo)

ore 9.30 – Di Maio: “Rivedere il contratto di governo? Ok dopo il 2019” – Lega e Movimento Cinque Stelle stanno valutando di intervenire con modifiche sul contratto di governo. Lo ha confermato il vicepremier Luigi Di Maio intervistato su Radio 24: “Ho sentito Salvini: lui parla del 2021 per la modifica e ne parla riguardo alle condizioni economiche globali, quindi è tutto condivisibile”, ha detto il leader M5S.

“L’abbiamo scritto in 6 giorni questo contratto, se lo vogliamo migliorare ulteriormente va bene”, ha aggiunto. “Adesso però direi concentriamoci sul fare questa legge di bilancio nel 2019. Poi, dopo il 2019, ci possiamo mettere al lavoro per migliorarlo ancora, ma prima di tutto facciamo le cose buone che ci sono dentro, portare a casa la legge anticorruzione a dicembre poi portare a casa la riforma sulle semplificazioni, c’è la riforma della procedura penale”.

ore 08.30 – Oggi alle 18.50 il voto della Camera sulla manovra – Questo pomeriggio alle 18.50 è atteso il voto di fiducia alla Camera sulla manovra finanziaria. Secondo indiscrezioni, peraltro, il Governo sarebbe già pronto a riscrivere la legge di bilancio in vista del secondo giro al Senato.

Giovedì 6 dicembre – ore 19.45 – Governo: Consiglio ministri 7 dicembre alle 20 – Secondo quanto si apprende dovrebbe tenersi domani sera alle ore 20 il Consiglio dei ministri. La riunione dovrebbe varare tra l’altro il ddl semplificazione.

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ore 19.00 Di Maio, taglio graduale dei fondi editoria, fino all’azzeramento nel 2022 –Il taglio dei fondi all’editoria si farà gradualmente “con un primo taglio del 25 per cento nel 2019, del 50 nel 2020 e del 75 nel 2021 fino a che nel 2022 non ci saranno più i fondi per l’editoria”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a margine del vertice a Palazzo Chigi spiegando che così “tutti i giornali possano stare sul mercato e non godere più di concorrenza sleale da giornali che prendono finanziamenti pubblici”.

ore 18.50 – Manovra: il governo pone fiducia alla Camera. Il governo ha posto la questione di fiducia sulla legge di bilancio nell’Aula della Camera. Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. Sarà la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio delle ore 19 a stabilire il calendario dei lavori conseguente. 

ore 18.45 – Di Maio annuncia: “Taglio delle pensioni d’oro dal 25 al 40 per cento”. “Il taglio delle pensioni d’oro entrerà nella legge di bilancio al Senato, la settimana prossima. Passiamo dal 25 per al 40 per cento di tagli sulle pensioni d’oro”. Luigi Di Maio esce da Palazzo Chigi annunciando una delle decisioni prese nel vertice pomeridiano con il premier Conte e Matteo Salvini. “Il debito lo vogliamo abbassare, questa è una manovra per abbassare il debito grazie ai soldi per gli investimenti che riguarderanno soprattutto le strade e il dissesto idrogeologico”, ha detto Di Maio. “L’Europa vuole una manovra che abbassi il più possibile il debito pubblico e il debito non si abbassa con l’austerity. Dobbiamo aumentare gli investimenti e il potere d’acquisto. Il 2,4%? Io non sono affezionato al numero ma pretendo il rispetto delle norme che riteniamo fondamentali”.

ore 18.30 – Manovra, terminato vertice a palazzo Chigi. È terminato a palazzo Chigi il vertice di governo sulla manovra con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Anche se quest’ultimo ha lasciato la riunione poco prima delle 17 mentre il premier è andato via prima delle 18 per andare al palazzo della Consulta ed assistere al Concerto per i 70 anni della Costituzione. La riunione a palazzo Chigi, quindi, è proseguita con Di Maio e i sottosegretari all’Economia, Massimo Garavaglia e Laura Castelli e si e’ conclusa da pochi minuti.

ore 16.15 – Manovra: al via vertice a palazzo Chigi – È iniziato il vertice di governo a palazzo Chigi per fare il punto sulla manovra alla presenza del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dei due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, quello per i Rapporti con il parlamento Riccardo Fraccaro e del sottosegretario all’Economia Massimo Garavaglia.

ore 15.00 – Dal badge alle impronte digitali: il governo dichiara guerra ai “furbetti del cartellino”. Al Senato via libera al ddl concretezza nella Pubblica Amministrazione, collegato alla manovra. (Qui cosa cambia con il ddl concretezza)

ore 13.30 – Tav, l’Ue a Conte: “Se l’Italia tarda rischia di doverci restituire i fondi” – Il ministro Toninelli aveva deciso di rinviare ad aprile gli appalti per la Tav. Ma dalla Ue arriva una strigliata all’Italia. “La Commissione Ue non può escludere di chiedere all’Italia di ripagare i contributi Cef già ricevuti se i fondi non possono essere ragionevolmente spesi in linea con le scadenze dell’accordo di finanziamento, in applicazione del principio ‘usare o perdere i fondi’ “, ha detto un portavoce Ue.

“Al momento non può essere indicata una cifra” ma, ha sottolineato il portavoce, “speriamo questo non succeda perché pensiamo che la Torino-Lione sia un progetto importante”.

“È importante che tutte le parti mantengano i loro sforzi per completare” la Tav “in tempo, in linea con l’accordo di finanziamento”, in quanto si tratta di “un progetto importante non solo per la Francia e l’Italia ma per l’intera Ue, soprattutto nel contesto del corridoio Ue Ten-T Mediterraneo”.

ore 11.20 – Mancano coperture: la manovra torna in commissione Bilancio. L’annuncio di Matteo Salvini: la maggioranza chiederà in Aula alla Camera il rinvio della manovra in Commissione Bilancio. Si tratta, ha spiegato Salvini, di un “passaggio tecnico perché manca un parere”. Poi “ci sarà il voto di fiducia”. Ma i tempi per l’apposizione della questione di fiducia da parte del governo si allungheranno inevitabilmente.

ore 09.40 – Salvini: “No a nuove tasse. Via quella sulle auto” – “Mi sembra che mettere nuove tasse sia l’ultima cosa da fare. Se si vuole aiutare chi ha auto elettriche o ecologiche bene, ma senza penalizzare chi ha o avrà un’auto a benzina o diesel perché il settore dell’auto è già tassata a livelli folli”. A chi gli fa notare che la misura è stata avanzata dalla maggioranza, Salvini replica: “si può anche cambiare. La manovra passa al Senato e torna alla Camera”.

ore o9.30 – Palazzo Chigi smentisce il rinvio a giugno del reddito di cittadinanza. Secondo una fonte della presidenza del Consiglio non è previsto “nessuno slittamento del reddito di cittadinanza”. La smentita accompagna un giudizio della stessa fonte a proposito della prima pagina della Stampa. “Titolo totalmente fake”, si sostiene a palazzo Chigi a proposito dell’apertura del quotidiano torinese che scrive: “Reddito, è lite nel governo. Conte: slitta a giugno. Di Maio e Salvini lo gelano”.

ore 08.00 – Salvini: “Assolutamente contrario a nuove tasse su auto” – “Sono assolutamente contrario ad ogni forma di nuova tassa su un bene già ipertassato in Italia. Se ci sono bonus per chi vuole cambiare, benissimo ma non penso che ci sia qualcuno che ha un euro3 diesel per il gusto di avere la macchina vecchia, evidentemente non ha i soldi per comprarsi la macchina nuova”, ha detto il ministro Salvini ai microfoni di Radiouno Rai commentando l’ipotesi di un’ecotassa sulle auto non elettriche.

ore 07.50 – Salvini sul ritiro di Minniti: “Spiace non ci sia un’opposizione” – “Spiace che non ci sia un’opposizione in Parlamento. Una governo lavora meglio se ha un’opposizione organizzata, in salute e costruttiva. Mi spiace per gli italiani che credevano e magari credono ancora in una sinistra seria, mi auguro che esca velocemente dal buio”. Con queste parole il leader della Lega ha commentato il ritiro della candidatura di Marco Minniti dalla corsa per la segreteria del Pd.

Mercoledì 5 dicembre –  Manovra, Aula Camera sospesa, non iniziata discussione generale. Il presidente della Camera Roberto Fico ha sospeso la seduta dell’Aula per 5 minuti dopo le richieste pervenute da Pd, FI, FdI e Leu che lamentano l’assenza del testo della manovra approvato ieri dalla commissione Bilancio sul quale dove ancora iniziare la discussione generale, in programma alle 20,45.

ore 20.00 –  Manovra, incontro Conte-Juncker a Strasburgo. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, vedrà Jean Claude Juncker a Strasburgo martedì 11 dicembre per fare il punto sulla proposta italiana per la manovra economica.

ore 15.35 –  Ponte Genova, Toninelli: “Sarà concluso entro la fine del 2019” – “Penso che già dalla meta di questo mese prenderanno il via le operazioni di demolizione del viadotto Morandi e che per fine 2019 il nuovo ponte sarà concluso”. Queste le parole del ministro  delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, intervistato a Tagadà su La7.

ore 14.15 – Tav, nella commissione costi-benefici entrano un imprenditore favorevole e un No Tav – Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha annunciato che ci sarà un rappresentante No Tav nella commissione che sta facendo l’analisi costi-benefici sulla Torino-Lione e anche un rappresentante delle imprese e dei sindacati Sì Tav. La novità è stata annunciata dopo due ore di vertice tra il premier Giuseppe Conte, il vice Luigi Di Maio e il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli. “La cosa che abbiamo chiesto è di non andare lunghi con i tempi”, ha detto Corrado Alberto presidente dell’Api.

ore 11.35 – Manovra: sale a 1.500 euro l’anno bonus asili nido –Un emendamento della Lega approvato dalla Commissione bilancio ha stabilito che sale da mille a 1.500 euro l’anno il bonus per l’iscrizione agli asili nido pubblici o privati, che viene esteso fino al 2021. A partire dal 2022 il buono sarà determinato, nel rispetto del limite di spesa programmato e comunque per un importo non inferiore a mille euro su base annua. La proposta è giunta dal ministro per la Famiglia e deve essere adottato entro il 30 settembre 2021, tenuto conto degli esiti del monitoraggio previsto per la misura.