Me

L’ultimo Imperatore: il capolavoro che fece vincere l’Oscar a Bertolucci

Il film si aggiudicò ben nove statuette

Immagine di copertina
Una delle scene più famose del film

L’ultimo Imperatore è uno degli indimenticabili capolavori del regista Bernardo Bertolucci. Il maestro del cinema italiano se n’è andato il 26 novembre 2018 a 77 anni, dopo una lunga malattia.

Il film è la storia vera di Pu Yi che nacque imperatore e morì cittadino comune della Repubblica Popolare Cinese.

La pellicola ha vinto nove Premi Oscar, quattro nastri d’argento, nove David di Donatello e quattro Golden Globes.

La trama

Nel 1908 a Pechino, l’anziana Imperatrice vedova, prossima a morire, si fa portare il piccolo Pu-Yi. Ultimo della dinastia Ching passerà la sua infanzia nella mitica città, signore e padrone assoluto di uno sterminato Impero.

La volontà di governare prende il sopravvento e spinge l’ormai ragazzo a compromessi: il Giappone ha occupato la Manciuria, terra natia di Pu-Yi.

Pu-Yi è proprio al centro della Storia con la s maiuscola. Finita la guerra e caduto in mano sovietica Pu-Yi trascorre, dopo la seconda guerra mondiale cinque anni in Siberia; poi nel 1949 la Cina di Mao ne chiede il rimpatrio come criminale di guerra.

Dopo un decennio di rieducazione politica, l’ex Imperatore viene rilasciato dal campo in cui, con molti altri, è stato confinato: ora è un uomo comune.

I premi di Bertolucci

Ad oggi Bertolucci è l’unico italiano ad aver vinto un Oscar (Frank Capra, regista nato italiano è stato naturalizzato statunitense) mentre nel 2007 gli fu conferito il prestigioso Leone d’oro alla carriera nel corso della 64esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Quattro anni più tardi, nel 2011, un altro premio alla carriera: la Palma d’oro onoraria al 64º festival di Cannes.