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Le cinque scene più belle girate da Bernardo Bertolucci | VIDEO

Da "Prima della rivoluzione" a "The dreamers", i film che hanno reso memorabile il regista

Immagine di copertina

La storia del cinema è un grande mosaico e Bernardo Bertolucci, scomparso il 26 novembre 2018 all’età di 77 anni a Roma, è un tassello indispensabile per completare il quadro sulla settima arte.

Il regista, seppur non più presente nella vita reale, vive nell’immaginario collettivo grazie ai suoi film, indiscussi capolavori.

Selezionare le scene più belle, o almeno le più significative, dunque, non è stata un’impresa facile.

“Prima della rivoluzione” (1964)

Il binomio vita e politica è presente in quasi tutte le opere del regista. Prima della rivoluzione, secondo lungometraggio di Bertolucci, non solo è il film manifesto della Nouvelle Vague italiana, ma anticipa anche quello che sarà il Sessantotto. In questa sequenza Gina (Adriana Asti) osserva delle fotografie, mentre il suo pensiero va ad Agostino, suo nipote di cui si è innamorata.

“Il conformista” (1970)

Se si cita una scena di un ballo memorabile, nella storia del cinema, inevitabilmente si fa riferimento alla sequenza in cui Burt Lancaster e Claudia Cardinale danzano in maniera travolgente nel Gattopardo di Luchino Visconti. Ma in realtà esistono sequenze simili anche in altre pellicole: è il caso del Conformista, in cui Stefania Sandrelli e Dominique Sanda si esibiscono sotto lo sguardo non contento di Jean-Louis Trintignant.

“Ultimo tango a Parigi” (1972)

“Signori, magistrati, moralizzatori: vorrei sapere in quale forno crematorio sarà bruciato il negativo di Ultimo tango a Parigi. Con la vostra sentenza avete mandato in un campo di sterminio le idee al posto di alcuni milioni di spettatori adulti, gli stessi che si sono guadagnati il diritto di votare, di scioperare e di divorziare, colpevoli di aver amato, odiato o comunque di avere visto Ultimo tango. Ma non fatevi illusioni: nell’Italia del 1976 siete soltanto una minoranza in via di estinzione storica, naturale, biologica”. Bertolucci scrisse queste parole in una lettera aperta, pubblicata sui quotidiani, dopo la decisione della Cassazione di distruggere tutte le copie del film. Un’opera controversa, considerata scandalosa, eppure una pietra miliare nella storia del cinema grazie anche all’interpretazione di un mito di Hollywood, Marlon Brando. Nella sequenza selezionata, gli ultimi istanti prima della fine del film.

“L’ultimo imperatore” (1987)

Nove premi Oscar conquistati da Bertolucci grazie all’Ultimo imperatore. Una pellicola indimenticabile che racconta l’ascesa di un regnante bambino con un’ingenua e colorata delicatezza. Il piccolo, durante la cerimonia di incoronazione, gioca con un telo: lo spettatore più attento non può non ricordare la sequenza simile nel Grande dittatore, quando Charlie Chaplin nei panni di un ipotetico Hitler si diverte a lanciare in aria con i piedi un mappamondo.

“The dreamers” (2003)

The dreamers è una sorta di omaggio alla storia del cinema: tantissime le pellicole che vengono citate ora attraverso le immagini, ora attraverso le battute. Il momento in cui i tre protagonisti – Michael Pitt, Eva Green e Louis Garrel – corrono felici nel Louvre è uno dei più noti anche tra le nuove generazioni.