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“Ti hanno cagato nel piatto?”, anche gli chef contro la pasta di Salvini

Immagine di copertina

Probabilmente l’intento di Matteo Salvini quando ha pubblicato su Twitter la foto del pranzo era quello di dare un immagine di sé quanto più vicina a quella di una persona normale. Avvicinarsi alla gente, emularla e accrescere il consenso.

La tipica strategia social adottata dal vicepremier e studiata da Luca Morisi, a capo dello staff di comunicazione di Salvini. Dopo i gattini, le ruspe e il calcio, ora si punta sulla gastronomia.

Ma questa volta la gaffe è stata evidente. Salvini che tanto decanta il sovranismo e che proclama in ogni occasione lo slogan “Prima gli italiani” ha scelto un piatto di spaghetti Barilla conditi con ragù Star.

La faccia del piatto è tremenda, come anche la sostanza. Secondo i followers del ministro questa volta Salvini avrebbe “toppato” scegliendo di promuovere marchi che non sempre usano materie prime made in Italy.

Ma non solo gli utenti si sono sentiti in dovere di commentare la foto del ministro, ci ha pensato anche un esperto del settore che ha fatto della cucina il suo mestiere, Chef Rubio.

Il cuoco romano ha criticato il vicepremier, e in romanesco ha commentato: “T’hanno cacato nel piatto minì”.

Non è la prima volta che i due si scontrano. Già in passato il cuoco romano Gabriele Rubini aveva risposto alla provocazione di Matteo Salvini quando criticava la tradizione islamica del sacrificio del capretto.

In quell’occasione chef Rubio aveva risposto al leader del Caroccio: “Mi spieghi perché il capretto “musulmano” no ma l’agnello “cristiano” si? […] Non finisce mai di stupirmi”.