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Salvini: “Mi hanno eletto politico europeo dell’anno”. Ma è una bufala

Il leader della Lega ha fatto riferimento ad un elenco pubblicato dal giornale Politico.eu, che ogni anno compila una lista di 28 persone che "cambieranno l'Europa nell'anno a venire"

Il ministro dell’Interno Salvini, nel corso della presentazione del libro di Vespa, ha detto di essere stato premiato come “politico europeo dell’anno”.

Ma è davvero così? Sembra propri di no. Il leader della Lega ha fatto riferimento ad un elenco pubblicato dal giornale Politico.eu, che ogni anno compila una lista di 28 persone che “cambieranno l’Europa nell’anno a venire”.

Cliccando sul nome di Matteo Salvini appare effettivamente il simbolo del numero 1, ma non vuol dire che il ministro dell’Interno sia il politico europeo più influente in assoluto, né il primo della lista di Politico.

Il leader della Lega è semplicemente il numero 1 della sua categoria, tra l’altro inesistente dato che Salvini è l’unico che non è stato inserito in nessuna sezione, a differenza degli altri 27 politici Ue, divisi tra sognatori e distruttori e politici che si danno da fare (doer).

“Questa volta”, si legge nell’articolo,  “abbiamo fatto le cose in modo un po’ diverso. Oltre a scegliere un numero uno assoluto – il leader italiano dell’estrema destra Matteo Salvini – abbiamo classificato le restanti 27 persone in tre categorie: avversari, sognatori e distruttori”.

Non si tratta quindi di una vera e propria onorificenza e non esiste alcun premio. Politico infatti ha solo individuato i profili dei 28 politici europei che avranno un impatto significativo – nel bene e nel male – sull’Ue.

“Anche se i sondaggi prevedono che i tradizionali partiti conservatori e socialisti dell’Europa otterranno il maggior numero di voti, sono Salvini e il presidente francese Emmanuel Macron che stanno trasformando le elezioni in una battaglia per la sopravvivenza dell’Unione europea nella sua forma attuale”, si legge sul sito.

Il profilo – “Salvini sta cercando di unire i nazionalisti del continente in un blocco euroscettico in grado di rimodellare l’Unione per conquistare Bruxelles. ‘Mi piacerebbe avere una presenza in tutti i paesi’, ha detto a Politoco in un’intervista. ‘Saremo uno dei gruppi più forti'”.

“Che Salvini soddisfi o meno questa ambizione – il campo nazionalista è profondamente diviso e i sondaggi prevedono che non sarà all’altezza del compito, anche se è in grado di riunire i controversi movimenti euroscettici del continente – non si può negare l’impatto che sta avendo sul discorso politico europeo”.

Il ministro dell’Interno è descritto come un euroscettico costretto suo malgrado a sfruttare la politica europea per portare avanti le sue politiche e aumentare i consensi.

“Incapaci di arrivare al potere nei loro paesi, si sono incubati nel Parlamento europeo, alimentandosi con gli stipendi generosi dell’istituzione e le sovvenzioni elettorali per condurre una guerra in casa propria”.