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“Questa è roba da froci, immigrati e tossici. Che ce frega a noi?”, il potente spot contro l’Aids

37 milioni di persone sono sieropositive e ogni anno ci sono quasi due milioni di nuove infezioni. Il primo dicembre è la Giornata Mondiale contro l’AIDS, che ha lo scopo di sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sui rischi legati alla diffusione dell’HIV, il virus responsabile dell’AIDS.

Dal 1981 ad oggi l’AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di vittime, molte delle quali sono bambini, diventando una delle epidemie più catastrofiche della storia dell’umanità.

L’Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute – rete nazionale di organizzazioni della società civile che lavorano sulla salute globale – insieme a Friends of the Global Fund Europe, e in collaborazione con Aidos – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo e Bluestocking, presenta il progetto “Aids, Tubercolosi e Malaria: fatti e stereotipi”.

Tre spot per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tre grandi epidemie che ancora oggi uccidono milioni di persone nel mondo. Tre brevi video costruiti attorno agli stereotipi più comuni diffusi sulle tre malattie e sul ruolo del Fondo Globale per sconfiggerle.

Storia

L’idea di indire una Giornata mondiale contro l’AIDS viene concepita durante il Summit mondiale dei ministri della Sanità sui programmi per la prevenzione dell’AIDS nel 1988 ed è stata in seguito accolta ed adottata da governi, organizzazioni internazionali ed associazioni di tutto il mondo.