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Manovra, congedo di maternità: si potrà lavorare fino al nono mese di gravidanza

Immagine di copertina

La Commissione bilancio della Camera ha dato il via libera agli emendamenti sulla manovra, che da mercoledì 5 dicembre arriva alla Camera per la discussione e l’approvazione. Tra le misure approvate vi è il congedo di maternità.

Con il nuovo congedo si potrà lavorare fino al parto.

Le lavoratrici potranno scegliere di lavorare fino al parto e godere dei cinque mesi di maternità direttamente dopo la nascita del bambino, a condizione che ci sia l’ok del medico.

La norma si pone come alternativa a quanto previsto dall’attuale congedo maternità che vieta alle neomamme di lavorare durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, durante i tre mesi dopo il parto e durante i giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta.

Nel testo si legge: “È riconosciuta alle lavoratrici la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro”.