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L’Iran testa nuovo missile balistico: Francia e Regno Unito convocano il Consiglio di sicurezza Onu

Il primo dicembre l'Iran ha testato con successo un missile capace di portare testate multiple, scatenando le ire degli Stati Uniti

Immagine di copertina
Missile Khorramshahr

Francia e Regno Unito hanno chiesto una riunione a porte chiuse dell’Onu per martedì 4 dicembre 2018 per discutere del test di un missile a medio raggio effettuato sabato primo dicembre dall’Iran.

La richiesta di Parigi e Londra fa seguito alla denuncia da parte degli Stati Uniti, secondo cui il missile testato da Teheran viola la risoluzione dell’Onu sull’accordo del 2015 per il nucleare iraniano, quella stessa intesa che Washington ha abbandonato a maggio 2018.

Il governo di Parigi si è detto preoccupato per il “lancio provocatorio e destabilizzante e non conforme con la risoluzione Onu sul nucleare”.

Dello stesso parere il ministro degli Esteri britannico, Jeremy Hunt, secondo cui il test è stato un atto “provocatorio, minaccioso e incompatibile” con la risoluzione. Londra ha anche sottolineato che si impegnerà nel ” far cessare” i test iraniani.

Anche la portavoce del ministero degli Esteri tedesco, Maria Adebar, ha condannato il comportamento dell’Iran, affermando che “tali azioni aumentano le tensioni di sicurezza già elevate nella regione” e Berlino “esorta l’Iran a fermare tali azioni”.

Il test missilistico – Il primo dicembre l’Iran ha testato con successo un missile capace di portare testate multiple, scatenando le ire degli Stati Uniti che tramite il segretario di Stato Pompeo hanno denunciato l’operato iraniano come una violazione della risoluzione 2231 dell’Onu che ha recepito l’intesa sul nucleare.

“Come abbiamo avvertito da tempo i test missilistici e la proliferazione missilistica dell’Iran stanno aumentando e stiamo accumulando il rischio di un’escalation nella regione se non riusciamo a ripristinare la deterrenza”, ha affermato Mike Pompeo.

“Condanniamo queste attività e chiediamo all’Iran di cessare immediatamente tutte le attività connesse ai missili balistici progettati per essere in grado di fornire armi nucleari”.

Alle parole del segretario di Stato ha fatto seguito la risposta via Twitter del ministro degli Esteri iraniano Zarif: “Il ‘surrealismo’ è il nuovo modus operandi degli Stati Uniti nella loro politica estera. Mentre essi stessi violano la risoluzione 2231 dell’Onu (e minacciano di punire coloro che non vogliono violarla nel rispetto delle sanzioni illegali degli Usa), adesso accusano falsamente l’Iran di violare la stessa risoluzione”.