Me

Paola Camarco, chi è la giovane assistente di Vittorio Sgarbi

Di lei sappiamo che ha appena 22 anni e che ha un passato da ballerina di danza classica

Immagine di copertina
Paola Joara Camarco. Credit: Instagram

Paola Camarco – In un video apparso sui social si vede il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi che si rotola a terra in un autogrill vicino Viterbo. Il filmato diventa subito virale e non sono mancati i commenti secondo cui Sgarbi era ubriaco.

Ma il sindaco di Sutri smentisce e in un altro video spiega: “Non ero ubriaco, colpa della mia assistente”.

L’assistente che Vittorio Sgarbi incolpa è la giovane e bellissima Paola Joara Camarco.

Vittorio Sgarbi e Paola Camarco

Della ragazza che segue il critico d’arte ovunque non si sa molto, ma su Instagram Paola Camarco è molto popolare e vanta oltre 6mila follower.

Sul social la giovane assistente racconta con foto e video il critico d’arte come non l’abbiamo mai visto: dal filmato in piscina con i gonfiabili a forma di unicorni, allo Sgarbi che borbotta dietro le quinte delle interviste in tv, fino alle reazioni ai piccoli “dispetti” che Paola Camarco si diverte a fare al suo capo.

Paola Camarco intervista

Sul quotidiano online spraynews.it è stata pubblicata l’intervista all’assistente di Sgarbi Paola Camarco. La ragazza racconta del loro primo incontro “C’era una serata in cui Sgarbi presentava l’evento “Panorami d’Italia”. Io ero andata con miei. Alla fine, davanti a Vittorio c’era una fila interminabile per gli autografi e le foto. Io mi vergognavo, non volevo andare. Mi ha convinto mia madre. Poi mi chiede di prendere un gelato insieme, seguiti dal solito codazzo intorno a lui e prima di salutarci mi lascia il suo numero di telefono”.

“Una settimana dopo mi invita a Bologna per un altro evento. Io vado, sempre dietro la spinta dei miei, pensando di restare un giorno, invece resto lì per più di una settimana con lui. In due giorni e già aveva preso a dettarmi articoli e a farmi fare lavori di ogni tipo. Gli altri credevano, già da subito, che fossi la sua assistente, ma il lavoro me lo sono creato io anche se Vittorio, quando gli ho chiesto di prendermi, mi ha detto: “Ma se non sai badare a te stessa come pensi di poter assistere me?”. In ogni caso, da lì in poi non mi sono – e, ovviamente, non ci siamo – più fermati”.

Ora Paola Camarco è diventata la sua assistente parlamentare: “Vittorio ha due assistenti, alla Camera: io e il suo agente, Sauro Moretti, che tiene i rapporti con i suoi tanti lavori. Poi c’è Guido, l’autista, e ormai siamo una vera squadra. L’ingresso alla Camera non mi ha emozionato più di tanto. Per il tesserino, in verità, ci sono ancora problemi perché hanno cambiato le regole e cambierà anche il tesserino. A volte i commessi non mi fanno entrare, anche se mi vedono sempre con lui e sempre a corrergli dietro con i giornali, ma li capisco: fanno il loro lavoro. Ora c’è stato anche il cambio di gruppo perché Vittorio ha lasciato FI per il Misto e dunque altro lavoro. In ogni caso, io preferisco lo Sgarbi che si occupa di arte e di cultura a quello che fa politica…”.

La giornata tipo con Vittorio Sgarbi

Nell’intervista al sito spraynews.it ha raccontato: “Finiamo di lavorare quando le altre persone sono a letto da ore e iniziamo quando gli altri sono già al lavoro da ore… Con Vittorio, come si sa, non ci sono orari. Si sveglia tra le 11 e mezzogiorno, inizia a ricevere decine di telefonate, vuole leggere i giornali – che non vuole mollare mai – in formato cartaceo e bisogna sempre portarseli dietro perché magari vuole ricontrollare una cosa o citare un articolo. Gli impegni di Vittorio li fissiamo a partire dal pomeriggio, poi la sera inizia il tourbillion di spettacoli, mostre, conferenze. E, nel mezzo, può succedere qualsiasi cosa. Ai miei amici dico che è come fare l’Accademia militare… È durissima”.

“I miei genitori sono contenti e mi sono sempre vicini. Qualche amico non capisce, ma capirà. Però è vero che, dopo aver lavorato due anni con lui, mi sembra siano dieci.. “.

“Sì, lo faccio sfuriare, quando capita che si arrabbi o mi urli. Ma poi gli passa. Io so che lui mi vuole bene e mi rispetta”.

Paola Camarco chi è 

Paola Joara Camarco è l’assistente di Vittorio Sgarbi, ha 22 anni, è di Torino e ha studiato per almeno 8 anni danza classica e recitazione.

Nel suo profilo Instagram, attraverso le storie, racconta le sue giornate con Vittorio Sgarbi. Dalle ore piccole che il lavoro con il critico d’arte comporta alle scene più divertenti e simpatiche.

Nel video dell’autogrill di Viterbo si vedono i due a terra nel locale semivuoto di notte, con la donna che tenta di trascinare via Sgarbi, esortandolo con frasi come “andiamo via”, “siamo sul pavimento dell’autogrill”, “dai che mi sto sporcando i vestiti”.

Il video, rilanciato da Viterbo News24, è diventato virale e non sono mancati i commenti secondo cui Sgarbi, che oltre nel viterbese è sindaco di Sutri, era ubriaco.

Il critico d’arte ha replicato con un video caricato sul suo profilo Facebook, nel quale spiega come sarebbero andate in realtà le cose.

Campagna regione lazio

Nel video su Facebook, girato mentre si fa la barba, Sgarbi racconta che l’episodio risale al 9 novembre 2018: il critico si era fermato nell’autogrill con il suo staff mentre era di ritorno da Roma, dove aveva ritirato un premio a Palazzo Brancaccio.

“Una cosa è certa, chi mi conosce lo sa: non sono astemio, ma non bevo. Bevo solo lambrusco, un vino leggero e spiritoso, che non può dare nessuna ebbrezza”, spiega il deputato del gruppo Misto.

Sgarbi spiega che, appena entrato nell’autogrill, è rimasto sorpreso nel vedere esposti una serie di libri diversi dal solito, libri degli anni Settanta, Ottanta e Novanta “a 1,90 euro a volume”.

“Vedo tanti titoli insoliti e inizio a prenderli”, continua il critico d’arte. “Ma la mia assistente, Paola Camarco, che è una bambina, cercando di farmi risparmiare pensando che acquisti per capriccio, cerca giocando di impedirmelo: mi strappa e si rotola a terra”.

“Lei ha sbagliato, ma nel suo sbagliare la sua violenza comica è quella per cui anche lei si rotola per terra”, prosegue Sgarbi. “Era un gioco, davanti a un benzinaio esterrefatto e a una dolce ragazza che stava al bar c’è un episodio con una eccitazione eccessiva mentale dell’infantilismo di Paola, che si diverte a giocare come se io fossi un bambino capriccioso”.