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Vive in auto dopo aver perso il lavoro: raccolti 10mila euro in 48 ore. Anche Ermal Meta invita a donare

Gara di solidarietà per Michele Falsaperla dopo che la trasmissione "Le Iene" aveva raccontato la sua storia

Immagine di copertina

Oltre 10mila euro raccolti in appena 48 ore. Una gara di solidarietà basata sul fundraising per aiutare Michele Falsaperla, un uomo costretto a vivere in auto al porto di Marzamemi, frazione di Pachino in provincia di Siracusa, dopo aver perso il lavoro. Una storia diventata virale sui social a seguito di un servizio della trasmissione “Le Iene”.

A contattare il programma di Italia 1 è stato il sindaco del comune siciliano, Roberto Bruno, promotore della campagna di raccolta fondi. “Vogliamo dare a Michele i soldi per pagarsi l’affitto di una casa fino all’arrivo della pensione”, ha raccontato il primo cittadino.

Falsaperla non può permettersi infatti una casa, dopo essere stato licenziato dopo quindici anni di lavoro e a soli due dalla pensione. Per questo l’uomo ha scelto di vivere da solo all’interno della propria automobile parcheggiata nel porto del piccolo borgo marinaro.

Una storia che ha commosso molti, tra cui il cantante Ermal Meta, che ha raccontato la storia di Michele invitando i suoi fan a donare. “Ha 62 anni e la vita lo ha portato a vivere in macchina. Aveva pensato anche di farla finita con una corda intorno al collo. Non riesco nemmeno a immaginare il dolore che si possa provare per poter pensare a questo”, ha scritto l’artista sul proprio profilo Facebook. “Qui sotto c’è un link attraverso cui si può donare per aiutare Michele ad avere una casetta in cui possa vivere con dignità. Ecco il regalo di Natale da fare. Aiutare”.

E così in soli due giorni la raccolta fondi su GoFundMe ha raggiunto il primo traguardo dei 10mila euro. Per Michele la speranza di una vita migliore si è riaccesa, proprio a pochi giorni da Natale.