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Gianluca Vialli: “Il tumore mi ha reso migliore. Il mio obiettivo? Portare le mie figlie all’altare” | VIDEO

L'ex capitano della Juventus ha parlato della malattia nel libro "Goals. 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili"

Gianluca Vialli ha appeso gli scarpini al chiodo, ma è sceso in campo per un’altra sfida, quella contro il tumore. L’ex capitano della Juventus e giocatore del Chelsea ha pubblicato da poco il libro Goals. 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili. È tra queste pagine che l’ex calciatore ha rivelato di aver lottato contro il tumore.

Nella puntata di Che Tempo Che Fa di domenica 2 dicembre, Vialli è arrivato col cuore pieno di gratitudine e commozione nei confronti di quei tanti tifosi che nel weekend hanno riempito le curve con striscioni e omaggi al campione.

“Faccio fatica a dirlo ma l’esperienza del tumore, anche se sembra strano, mi ha aiutato a diventare una persona migliore. Tutti credono che io abbia affrontato la malattia con coraggio, ma la verità è che molto spesso me la sono fatta addosso”, ha raccontato l’ex calciatore a Fabio Fazio.

È stato uno sportivo anche in questa lotta, Vialli: “Tutto è successo in maniera improvvisa. Ho affrontato questa malattia con lo stesso spirito che avevo da calciatore, questo mi ha aiutato molto”.

La malattia non è stata una fortuna, ha confesato il campione, ma di certo è stata “un’occasione, se capita, per vedere la vita sotto un’altra prospettiva“. “Ricevere una notizia del genere aiuta a dare più valore alla famiglia e alle cose, e in un certo senso a prendersi più cura di se stessi”, ha continuato Vialli.

“Da subito mi sono posto degli obiettivi a lunga scadenza: non morire prima dei miei genitori e portare le mie figlie all’altare quando si sposeranno”, ha continuato l’ex capitano della Juve. La prospettiva a un certo punto è cambiata: “Poi mi sono dato invece degli obiettivi a breve scadenza: l’operazione, la degenza, la chemio, la radio e infine andare di nuovo in vacanza in Sardegna con un fisico da far vedere”.

Ma nel suo libro non c’è solo la sua, di storia. Vialli tra quelle pagine ha messo altri sportivi che si sono visti costretti ad affrontare delle sfide importanti come la sua. Ad accomunare tutti la tenacia nel superare le difficoltà. E così, accanto a quella dell’ex giocatore, si trovano le storie di Muhammad Ali, di Serena e Venus Williams, ma anche di Nuvolari e Bebe Vio.

 

 

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