Me

Gesù bambino cancellato dalla canzone di Natale: una bambina raccoglie firme per reinserirlo

Succede a Mestre, nella provincia di Venezia: la bambina vuole cantare la versione originale e la Lega la appoggia

Immagine di copertina
Statua della natività

La piccola avrebbe raccolto le firme dei compagni per cantare la versione originale della canzoncina natalizia.

A raccontare questo episodio avvenuto in una scuola elementare nella provincia di Venezia è stato il consigliere veneto della Lega Nord Alberto Semenzato, che non ha esitato a ringraziare la bambina “protagonista” della storia.

Convivenza di più religioni

Alcune maestre di una scuola elementare della Riviera del Brenta, tra le province di Venezia e Padova, avrebbero chiesto agli alunni di omettere il nome di Gesù da una canzoncina di Natale per non offendere la sensibilità dei bambini non cattolici.

Un’alunna di dieci anni che frequenta la quinta elementare, però, si sarebbe “ribellata” a tale decisione fino a ottenere di poter recitare la canzone nella sua versione originale.

La Lega sostiene la bambina

A raccontare questo episodio è stato il consigliere veneto della Lega Nord Alberto Semenzato, che non ha esitato a ringraziare la bambina.

L’esponente del carroccio dichiara: “La piccina ha combattuto affinché tra le canzoni della festa scolastica di Natale, non venisse tolta dal testo la parola Gesù. Sì, perché secondo Angela, nome di fantasia a tutela della piccola, togliere quel Gesù in cui crede non sarebbe stato giusto. Anzi, per dirla tutta, proprio non le andava giù. Così la piccola armata di penna foglio e calamaio, ha iniziato a interpellare i propri compagni di scuola che a loro volta si sono opposti”.

“È grazie ad Angela e ai suoi compagni – prosegue il racconto – se i bambini quest’anno potranno cantare la loro canzone che parla di Gesù. Brava Angela, che tu possa essere la prima goccia di un grande mare e grazie per avermi raccontato la tua storia”.

Gesù rimarrà nella canzone

Le maestre, secondo quando riporta l’Ansa, avrebbero quindi cambiato idea: non appena ha saputo che sarebbe stato omesso dal testo il nome di Gesù avrebbe preso carta e penna e avviato la sua “petizione” tra i compagni per poter così cantare la versione originale.

La richiesta di lasciare il testo integrale sarebbe stata sottoscritta dalla quasi totalità dei bimbi in aula e questo avrebbe spinto le maestre della scuola veneta a una retromarcia.

Non sono forse stati i genitori della bambina ad influenzare questo amore per le tradizioni religiose?