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#IoNonCiCasco, M5S attacca la stampa: “Lobby mediatica vuole controllare il governo”

Immagine di copertina

Il Movimento 5 Stelle ha lanciato una nuova campagna contro i media, additati come “il quarto potere” che cerca di legittimare l’operato della classe politica italiana.

A scatenare questo ultimo attacco alla stampa da parte del Movimento è stato il servizio del programma Le Iene, che ha intervistato un operaio che ha ammesso di aver lavorato a nero nell’azienda del padre di Di Maio.

Da quel momento, la famiglia del vicepremier è finito sotto i riflettori, fino ad arrivare al sequestro di alcune aree in un terreno di cui è comproprietario il padre del vicepremier Luigi Di Maio.

Oggi, 30 novembre 2018, sul Blog delle Stelle è stato pubblicato un manifesto contro i media che spiega: “Il problema della stampa è che non sta facendo libera informazione disinteressata, ma sta compiendo un’opera di delegittimazione nei confronti di una forza politica per venire incontro agli interessi affaristici e politici dei loro editori. Il quarto potere è l’ultimo su cui possono contare i veri sconfitti alle elezioni. E lo esercitano in modo brutale, per il loro interesse esclusivo e a danno della qualità dell’informazione e dei cittadini”.

“Tutte le democrazie moderne si fondano su un principio base che è la separazione dei poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. Quindi chi fa le leggi, chi le fa attuare e chi giudica se vengono rispettate. Questi tre poteri, affinché una democrazia funzioni, devono essere indipendenti l’uno dall’altro”.

“In Italia per anni i primi due poteri sono stati di fatto commissariati da poteri più grandi e più forti. Lobby, poche famiglie di grossi prenditori, banchieri, che attraverso il controllo dei partiti (tramite finanziamenti leciti o illeciti, trasparenti o opachi) controllavano parlamento e governo, spesso (quasi sempre) e volentieri con le mani in pasta nel cosiddetto quarto potere: quello mediatico”.

Secondo il Movimento, la stampa italiana ha volontariamente ingigantito le vicende che hanno visto protagonisti i membri della famiglia Di Maio, oltre alle gaffe e agli errori di altri esponenti dei 5 Stelle, Castelli in primis.

Lo scopo segreto dei media sarebbe quello di sminuire il partito di governo e a questo “attacco” il Movimento ha deciso di reagire lanciando anche #IoNonCiCasco, entrato ben presto tra i trending topic di Twitter.