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Alex è tornato in Italia. Verrà preso in cura dal Bambino Gesù

"Buone" le condizioni generali del bambino affetto dalla malattia rara

Immagine di copertina

Come annunciato nei giorni scorsi dai suoi genitori, sarà curato nell’ospedale romano. Il piccolo, affetto da una grave patologia e in attesa di trapianto di midollo, è arrivato da Londra.

A donare sarà il padre

Dopo mesi di ricerca era stato trovato un donatore compatibile per il trapianto di midollo osseo per Alessandro Maria Montresor, il bambino affetto da una grave malattia genetica.

La gioia dei genitori, però, è durata molto poco. Il donatore infatti ha dato la sua disponibilità all’operazione solo da gennaio 2019 e non nell’immediato.

“La notizia che si fosse trovato, tramite una ricerca nel registro internazionale, un donatore altamente compatibile con Alessandro Maria è vera”, scrivono i genitori di Alex su Facebook. “Tuttavia, a seguito dell’accertamento della compatibilità, abbiamo appreso che tale donatore (non italiano) si è reso disponibile solo da metà gennaio. Tale tempistica purtroppo è incompatibile con la malattia del nostro bimbo, che come sapete richiede un trapianto il prima possibile”.

La gara di solidarietà

Non servirà, ma in Italia era scattata la gara di solidarietà: condivisione dopo condivisione, tutti si sono mobilitati per cercare il donatore giusto. Ma il grande lavoro è stato quello dell’Admo, l’Associazione donatori midollo osseo, che ha organizzato campagne nelle principali città italiane.

La malattia

Il bambino soffre di linfoistiocitosi emofagocitica, conosciuta in medicina come HLH: una malattia genetica molto rara che colpisce solo lo 0.002% dei bambini e che non lascia speranze di vita senza un trapianto di midollo osseo.  Il 50% dei bambini colpiti da questa malattia muore entro il primo mese dalla manifestazione della malattia, mentre dei restanti circa un terzo presenta dei problemi, spesso permanenti, al sistema neurologico-celebrale.

“Vi esortiamo a continuare a iscrivervi nel registro italiano dei donatori di midollo osseo, di regalare con un piccolo gesto d’amore una nuova speranza di vita ai tanti Alessandro Maria che aspettano e lottano nell’attesa”, si legge sul profilo social dei genitori di Alex.

“Ci teniamo a ringraziare il Chelsea and Westminster Hospital, il Saint Mary’s Hospital ed il Great Ormond Street Hospital e con loro tutti i medici e gli infermieri che abbiamo incontrato nel nostro percorso e che sono stati impeccabili nel riuscire a identificare in tempi record la malattia, oltre che a salvare Alessandro Maria durante la fase acuta della stessa”.