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“Com’è? Bello?”, “Sì ed è soprattutto attivo”: prete nei guai per festini hot in canonica

Immagine di copertina

Un prete di Candela, un paesino in provincia di Foggia, è finito al centro di uno scandalo sessuale per aver organizzato nella sua canonica festini e orge omosessuali.

“Com’è? Bello?”, “Sì ed è soprattutto attivo”, si legge in alcuni dei messaggi scambiati tra il parroco e uno dei partecipanti alle feste a luci rosse del parroco.

Lo scandalo risale all’estate del 2018, quando sui cellulari dei cittadini di Candela hanno iniziato a circolare non solo i messaggi ma anche le foto degli incontri.

Negli scatti, si vede il parroco nudo e sorridente nel bagno della canonica, in compagnia di alcuni ragazzi.

Pochi giorni dopo lo scoppio dello scandalo la Curia è intervenuta, invitando il prete a lasciare il paese in attesa che fosse fatta chiarezza sulla vicenda.

Dopo aver accertato che il parroco aveva davvero organizzato festini e orge gay a cui avevano preso parte anche altri preti ed escort, è stato sostituito e allontanato da Candela.

“Don Michele De Nittis non è più parroco di Candela dal 29 luglio, da quella data è partito l’iter di un procedimento canonico, che si è concluso da poco. La giusta tutela della sua fama mi porta a fermarmi qui e a chiedervi di pregare per lui, perché in questo periodo della sua vita possa fare un cammino spirituale intenso”, ha dichiarato monsignor Luigi Renna, vescovo di Cerignola.

Secondo la curia, il parroco finito al centro di questo scandalo farebbe parte di un gruppo di sacerdoti che organizzavano incontri a luci rossi ed è anche accusato di aver messo a disposizione la sua canonica per questo tipo di eventi.

La comunità di Candela si è divisa appena saputa la notizia: alcuni hanno continuato a difendere il parroco, mentre altri si sono subito scagliati contro di lui, chiedendo – come poi è successo – che venisse immediatamente rimosso.