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Vuole rifarsi il seno ma l’operazione finisce male, mamma di tre figli muore per trombosi

L'operazione per ingrandire il seno finisce male

Immagine di copertina
Louise Harvey, la mamma che non è sopravvissuta alla chirurgia plastica

Voleva “migliorare il suo aspetto fisico” e aveva deciso di aumentare le dimensioni del suo seno. Durante l’intervento chirurgico è stata colpita da trombosi, cioè dalla formazione di coaguli di sangue. Louise Harvey, 36enne inglese, non si è mai più ripresa.

Una semplice operazione diventa fatale

Louise faceva l’estetista a Norwich. La mamma di tre figli è deceduta 17 giorni dopo essersi sottoposta a quella che è un’operazione di routine nel mondo della chirurgia plastica.

Ricoverata al Norfolk and Norwich University Hospital, ad ucciderla, secondo quanto stabilito dal coroner Yvonne Blake, è stata un’embolia polmonare, patologia causata dall’ostruzione di una o più arterie polmonari. Nella maggior parte dei casi è provocata da coaguli di sangue che giungono nei polmoni da altre parti dell’organismo, soprattutto dalle gambe.

Il caso in tribunale

L’udienza per la morte della sig.ra Harvey si svolgerà il 23 marzo del prossimo anno presso la Corte di Norwich. Nel frattempo, gli amici della donna hanno creato una pagina su JustGiving per aiutare a raccogliere fondi per i suoi figli, Kayleigh-Anne, 18 anni, Owen, 11 e Jaxon, 6.

La professoressa Beverley Hunt, direttore medico dell’ente benefico Thrombosis UK, ha dichiarato: “Il ricovero è il più grande fattore di rischio per i coaguli di sangue. Questo è un evento estremamente triste e tragico per noi”.