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Massimo Ferrero: la Finanza dispone il sequestro preventivo di 2,6 milioni di beni al patron della Samp

Il Presidente della Sampdoria nei guai insieme ad altre 5 persone, in seguito ad un indagine del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria.

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Secondo quanto si apprende dall’ANSA, il Presidente della Sampdoria Massimo Ferrero sarebbe coinvolto in un’indagine del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza che, nella giornata di oggi, 28 novembre 2018 – su ordine del Gip del Tribunale di Roma – avrebbe disposto il sequestro preventivo di una serie di beni del valore complessivo di circa 2,6 milioni di euro.

Al centro della vicenda, oltre al patron dei blucerchiati, ci sarebbero altre 5 persone.

Le ipotesi di reato contestate sono varie: truffa, emissione e utilizzo di fatture per operazioni fittizie, appropriazione indebita, autoriciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita.

La Finanza avrebbe infatti individuato alcune procedure finanziarie illecite collegate alla società calcistica (la Sampdoria, appunto) per un importo di circa 1,2 milioni di euro, ovvero parte del corrispettivo ottenuto dalla cessione del calciatore Pedro Obiang al West Ham nella finestra di mercato dell’estate 2015.

Sulla base di quanto si apprende, parte delle somme drenate dalla casse della squadra sarebbero state reimpiegate per acquistare un immobile di pregio a Firenze, per sanare situazioni debitorie di altre società del gruppo e per finanziare la produzione di film.

“È evidente come dalla ricostruzione dei rapporti economico-commerciali la Vici srl è stata utilizzata dal gruppo Ferrero quale schermo societario al fine di drenare risorse economiche dalla U.C. Sampdoria allo scopo di impiegarle, per motivi estranei alle finalità sociali, in particolare per finanziare la produzione e distribuzione di film” – ha affermato il Gip di Roma, Antonella Minunni nel decretoche ha disposto il sequestro.

Massimo Ferrero | Chi è

Un carattere sicuramente pittoresco e modi di fare accesi e vivaci sono i tratti distintivi di Massimo Ferrero, imprenditore, cinematografo e patron dell’Unione Calcio Sampdoria. Energico, istrionico e senza peli sulla lingua, Ferrero è balzato agli onori della cronaca in particolare negli ultimissimi anni, proprio dopo aver rilevato la società blucerchiata dalla famiglia Garrone.

I suoi fenomenali siparietti in diretta tv, caratterizzati da uno humor tagliente e guascone, l’hanno fatto presto diventare uno dei personaggi più divertenti e macchiettistici di tutta la serie A.

Tratti di certo inconfondibili, che gli sono valsi nel tempo il soprannome di “Viperetta” (o “Er Viperetta”, in romano), anche se, stando a quanto scrive l’AGI, pare che questo nomignolo gli sia stato affibiato anni prima da Monica Vitti, quando lui schiaffeggiò un tale che la stava importunando.

Intorno alla genesi dell’appellativo, tuttavia, rimane ancora oggi un alone di mistero. Si dice anche che fu in realtà un costumista omosessuale conosciuto a Cinecittà a dargli della vipera quando lui rifiutò con forza le sue avances.

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