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Pisa, una ragazza di 18 anni si butta sotto un treno: era incinta di tre mesi

La vittima era stata allontanata dalla famiglia dopo la notizia della gravidanza

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Stava per diventare mamma la ragazza di 18 anni che il 25 novembre 2018 si è gettata sotto un treno. L’episodio, accaduto a Pontedera (in Toscana), si è svolto in pieno pomeriggio presso la stazione della cittadina. A riportare la notizia è stato Il Tirreno.

Cos’è successo

La ragazza, di origini marocchine e incinta di tre mesi, è stata vista verso le 17 di domenica mentre correva sulle scale del sottopassaggio ferroviario. Poco dopo si è buttata sui binari, quando è arrivato un convoglio privo di passeggeri in trasferimento da Pisa a Firenze.

Chi è la ragazza incinta che si è buttata sotto un treno

La 18enne ha vissuto in varie zone della regione, dalla Valdera a Firenze. È stata in affidamento in diverse casa-famiglia, dalle quali però sarebbe più volte andata via. I genitori, che vivono in un paese nel comune di Montopoli Valdarno, l’avevano respinta a seguito della notizia della gravidanza.

Probabilmente la ragazza aveva una relazione con un connazionale arrestato per spaccio di stupefacenti.

Le reazioni della comunità

Matteo Franconi, assessore di Pontedera, a proposito della vicenda ha dichiarato: “Di fronte alla morte volontaria di un ragazza appena maggiorenne, c’è poco da dire. Voler salutare il mondo proprio nel momento migliore per scoprirlo, è una scelta che fa male: agli amici, alla famiglia, ma anche a chi non conosceva la giovane che ieri si è tolta la vita lungo i binari della nostra stazione ferroviaria”.

“È il momento del dolore e della riflessione. Di pensare a quanto il nostro tessuto sociale abbia costante bisogno di essere monitorato, armonizzato e innaffiato di cultura e conoscenza – ha aggiunto il rappresentante dell’amministrazione comunale – Aiutare i giovani a crescere è un nostro dovere. Trovare una spalla su cui appoggiarsi è un loro diritto”.

Anche il sindaco del comune toscano, Simone Millozzi, ha voluto esprimere la sua opinione sul caso: “Ieri (25 novembre 2018, ndr) la nostra città ha saputo e voluto aderire alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne con una serie di iniziative importanti, partecipate e legate da un filo rosso: la coscienza collettiva per cui l’unico modo per superare il bisogno del 25 Novembre sia esploderne il senso e coltivarne il valore durante tutti gli altri giorni dell’anno, nessuno escluso”.

“Nelle piazze, nei luoghi di aggregazione, nelle istituzioni ma anche dentro il fruscio silenzioso della quotidianità delle vite affettive, delle sofferenze, e delle fragilità di ciascuno” ha concluso il primo cittadino.