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Emirati Arabi, concessa la grazia al ricercatore britannico condannato all’ergastolo per spionaggio

Il presidente emiratino ha comunque accusato il ricercatore di essere un membro dei servizi segreti britannici

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Matthew Hedges

Il ricercatore britannico condannato all’ergastolo con l’accusa di spionaggio negli Emirati Arabi è stato rilasciato il 26 novembre 2018.

L’uomo ha ricevuto il perdono presidenziale, come richiesto dalla sua famiglia: il governo emiratino concede la grazia ogni anno ad alcuni carcerati in occasione della Festa nazionale che cade il 26 novembre.

L’emiro Khalifa bin Zayed Al Nahyan ha comunque accusato il ricercatore di essere un membro dei servizi segreti britannici, giunto nel paese arabo per raccogliere informazioni sui sistemi militari acquistati da Abu Dhabi.

La reazione del Regno Unito – Il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt ha ringraziato il presidente degli Emirati Arabi Uniti per aver concesso la grazia al ricercatore.

“Nonostante il nostro disaccordo con queste accuse, siamo grati al governo degli Emirati Arabi Uniti per aver risolto rapidamente il problema”, ha scritto il ministro su Twitter.

“Non abbiamo mai visto alcuna prova di queste accuse”, ha poi affermato Hutn nel corso di un’intervista alla Bbc, aggiungendo che Hedges sarà rilasciato “molto presto”.

Dopo la condanna all’ergastolo del loro cittadino, la premier May ha subito condannato la sentenza e il ministro degli Esteri Hunt ha minacciato ripercussioni a livello diplomatico.

La vicenda – Matthew Hedges, un ricercatore di 31 anni della Durham University è stato arrestato il 5 maggio all’aeroporto di Dubai dopo due aver trascorso due settimane nel paese.

L’uomo stava portando avanti una ricerca sulle politiche in tema di sicurezza interna ed estera imposte negli Emirati Arabi Uniti  dopo le rivoluzioni della primavera araba del 2011.

Ad ottobre, Hedges è stato formalmente accusato di spionaggio, dopo aver trascorso sei mesi in isolamento.

“Sono completamente scioccata e non so cosa fare, Matthew è innocente”, ha detto la moglie di Hedges, Daniela Tejada, che era presente in aula al momento del verdetto.

“Le autorità degli Emirati Arabi dovrebbero vergognarsi. Sono molto preoccupata per Matt. Non so dove lo stanno portando o cosa gli accadrà adesso”.