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Torino, in arrivo i tornelli a bordo degli autobus

La sperimentazione cambierà anche le modalità di entrata e uscita dai mezzi pubblici

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A Torino arrivano i tornelli a bordo degli autobus. Nei primi mesi del 2019, nel capoluogo piemontese, su alcuni mezzi pubblici – per la precisione 20 – verranno installati i dispositivi girevoli che permetteranno il passaggio di una persona alla volta.

Una sperimentazione che cambierà il modo di salire e scendere dagli autobus. I tornelli, infatti, verrano posizionati nella parte anteriore del mezzo, l’unico varco per la salita. Per la discesa i passeggeri dovranno usare le porte centrali e posteriori.

Quali saranno i primi autobus con a bordo i tornelli

Le linee 6 e 19 saranno le prime a modificare il proprio assetto. Presto, però, l’ondata di cambiamento potrebbe coinvolgere anche il resto. In effetti, se la sperimentazione produrrà dei buoni risultati, i tornelli verranno montati su tutte le macchine del Gtt, il Gruppo torinese trasporti.

L’intenzione di Maria Lapietra, assessore ai Trasporti, è quella di ostacolare la salita sui mezzi pubblici ai passaggeri sprovvisti di biglietto. I tornelli, a quel punto, permetteranno di trasferire i controllori sulle linee tranviarie o su quelle servite da bus senza i dispositivi di controllo.

L’esperimento nella Capitale

Atac – l’azienda municipalizzata che gestisce gli autobus di Roma – ha introdotto per breve tempo l’utilizzo dei tornelli sugli autobus, oltre all’ingresso esclusivo dalla porta anteriore.

La sperimentazione è partita a inizio giugno 2018, prima sulla linea periferica 669, poi sulla navetta 51 e, dal 25 giugno, sulla centralissima linea 62, che va dalla Stazione Tiburtina fino a Castel Sant’Angelo, attraversando tutti i luoghi simbolo del centro storico capitolino.

A dare l’annuncio è stata l’assessora alla Mobilità del Comune, Linda Meleo: “Grazie a questa novità, introdotta da Atac, chi non ha il biglietto non può salire a bordo. Questo significa controlli intensificati e costanti”.

La sperimentazione si è svolta in questo modo: ad ogni fermata il conducente ha aperto prima la porta anteriore e ha atteso l’ingresso dei passeggeri; poi la porta posteriore, e ha lasciato scendere chi aveva prenotato la fermata.

A differenza di quanto succede a Londra, le due azioni non sono avvenute contemporaneamente per una questione di “educazione” al nuovo sistema.