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Wc pulito con la t-shirt firmata, capi tagliati con le forbici: le reazioni violente dei cinesi allo spot D&G

I due stilisti Dolce e Gabbana si sono pubblicamente scusati in un video dopo le polemiche per l’ultima campagna pubblicitaria accusata di razzismo, sessismo e poco tatto nei confronti della cultura cinese.

Lo spot “incriminato” ha causato un grande danno al made in Italy, con l’annullamento dell’ultima sfilata Dolce e Gabbana a Shanghai e la rimozione dalle principali piattaforme di e-commerce cinesi dei prodotti della casa di moda.

Ma non si sono arrabbiati solo dai “piani alti”, anche sui social gli utenti cinesi sono infuriati per lo spot in cui si sono sentiti discriminati.

Le reazioni sono violente, tanto che sui social network circolano video di “chi pulisce il wc con la maglia firmata Dolce & Gabbana, chi ci pulisce il pavimento, chi taglia gli abiti degli stilisti con le forbici, chi infierisce sul loro make-up”, segnala su Facebook l’opinionista Selvaggia Lucarelli.

Ma non solo, sul web si trovano anche “immagini di centri commerciali di Guangzhou (città con 15 milioni di abitanti) con il negozio D&G chiuso o smantellato in tutta fretta, maxi schermi con la scritta D&G col simbolo della cacca in mezzo e così via”, aggiunge la Lucarelli.

Il caso Dolce e Gabbana con la Cina

Lo spot “incriminato”

Il video di scuse degli stilisti

Lo stilista Domenico Dolce nel video afferma: “In questi giorni abbiamo ripensato moltissimo, con grande dispiacere, a tutto quello che ci e’ successo e a quello che abbiamo causato nel vostro Paese e ci scusiamo moltissimo”.

I co-fondatori della casa di moda vogliono chiedere scusa ai cinesi di tutto il mondo “Perché ce ne sono molti, e prendiamo molto seriamente questa scusa e questo messaggio”. I due dichiarano di aver sbagliato modo di esprimersi, “non succederà mai più”.

La reazione del popolo cinese

I tre spot hanno fatto arrabbiare il popolo del web cinese e, secondo quanto scritto dal tabloid Global Times, la campagna pubblicitaria è stata discussa da nove milioni di tweet di Weibo, la più importante piattaforma di social media in Cina, spesso equiparata a Twitter.

In segno di protesta molte celebrità hanno annunciato che non si sarebbero presentate alla sfilata in programma all’Expo Centre, nella centralissima aerea di Pudong, a Shanghai.

Tra queste, secondo quanto riportato dal quotidiano China Daily, ci sarebbero anche le attrici Zhang Ziyi e Li Bingbing, e l’attore Chen Kun.

Dolce&Gabbana ha dichiarato che il proprio account ufficiale è stato hackerato dopo che erano comparsi online alcuni messaggi postati sul profilo di Stefano Gabbana. All’interno insulti ai cittadini cinesi e Gabbana che avrebbe detto rivolgendosi alla collaboratrice Michaela Tranova: “D’ora in poi dirò, in tutte le interviste che faccio, che la Cina è un paese di m***a e che può stare tranquilla, viviamo benissimo senza di lei”.

Sul loro account Weibo gli stilisti milanesi hanno aggiunto che lo show è stato “rinviato”, ma secondo altre fonti la sfilata di moda sarebbe stata cancellata dall’Ufficio per gli Affari Culturali di Shanghai.