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Non vuole fare i compiti: bambino di 9 anni ucciso dalle botte dei fratelli maggiori

Il piccolo è stato picchiato dalla sorella di 20 anni e dal fratello di 19: è accaduto nella cittadina francese di Mulhouse

Immagine di copertina
Polizia francese (getty images)

Un bambino di 9 anni è stato picchiato a morte dai suoi fratelli maggiori perché si rifiutava di fare i compiti di scuola. A ucciderlo sono stati la sorella, 20 anni, e il fratello, 19, ma sarebbe coinvolta anche una terza figura: non è chiaro se si tratti di una sorellastra o della fidanzata del fratello.

L’episodio è avvenuto a Mulhouse, città della Francia orientale, non lontano dal confine con Svizzera e Germania. L’omicidio risale al 17 settembre 2018, ma le indagini sono arrivate a una svolta solo due mesi più tardi.

I tre ragazzi sono stati arrestati il 20 novembre. In manette è finita anche la madre della vittima, sebbene lei non fosse presente sul posto durante il pestaggio mortale.

Secondo gli accertamenti svolti, il bambino è morto a causa di un arresto cardiaco provocato dai colpi che gli sono stati inferti con oggetti contundenti, tra cui una scopa.

Il pestaggio è scattato perché il bambino non aveva fatto i compiti. Il colpo mortale lo avrebbe inferto il fratello.

La madre era fuori casa per un viaggio di lavoro, ma secondo la ricostruzione degli inquirenti aveva incoraggiato i due figli più grandi a punire con l’uso della violenza il fratello minore qualora questi non avesse fatto i compiti. Per questo anche la donna è stata arrestata.

I racconti forniti inizialmente dai famigliari per spiegare la morte del bambino non hanno convinto le forze dell’ordine. L’esame autoptico ha rilevato diversi lividi sul corpo della vittima, spingendo la polizia a svolgere nuove indagini.

La morte del bambino ha profondamente scosso l’intera comunità di Mulhouse, dove è stata organizzata una veglia in suo ricordo.