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Come cambia l’esame di stato 2019: tutte le novità

Dall'anno scolastico 2018-2019 verranno introdotte delle modifiche all'esame di maturità. Ecco in cosa consistono

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Tutte le novità dell'esame di Stato 2019

Nel 2019 l’esame di maturità cambierà. Gli studenti che quest’anno iniziano l’ultimo anno di scuola superiore si troveranno ad affrontare a giugno 2019 una prova diversa da quella che c’è stata finora.

Le novità principali già in vigore, dopo l’approvazione durante la precedente legislatura, riguardano la terza prova, i test Invalsi, i punteggi di ammissione e la tesina.

Il nuovo ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha annunciato al quotidiano La Stampa che è comunque in atto una revisione delle modalità dell’esame di stato a partire dal 2019.

“È un lavoro che stiamo facendo con gli uffici del Ministero. Lo dettaglieremo a decisioni prese e, comunque, entro settembre”, ha detto il 29 agosto.

Giovedì 4 ottobre il Ministero ha diffuso una circolare alle scuole per informare dirigenti e docenti delle novità introdotte.

Ecco cosa cambia:

Abolizione della terza prova

Una delle novità più rilevanti sarà l’abolizione della terza prova. La terza prova fino al 2018 era articolata su più materie, con una durata e uno svolgimento diverso a seconda delle scuole.

Le tracce della terza prova variavano di scuola in scuola, essendo stabilite dalla commissione e non dal ministero dell’Istruzione, come nel caso della prima e della seconda prova. La commissione sceglie tipologia, durata, materie e quesiti. Si basa sul programma di quinto anno svolto dalla classe.

Lo scopo della terza prova era quello di accertare le “conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell’ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, grafica o pratica”, secondo quanto espresso dal Miur.

Tra le novità potrebbe esservi quella di eliminare l’obbligo della tesina, che potrebbe essere sostituita da una relazione sull’alternanza scuola-lavoro svolta dallo studente.

Invalsi e ammissione all’esame

Non saranno requisito di accesso né la partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, all’Invalsi, né lo svolgimento delle ore di alternanza scuola-lavoro, come previsto dal decreto Milleproroghe recentemente approvato in Parlamento.

Il test Invalsi, per chi lo farà, si svolgerà durante il corso del quinto anno, tra l’1 e il 19 aprile 2019. Il test Invalsi è diviso in tre parti: un questionario di italiano, un test di matematica e un test di d’inglese.

I punteggi di ammissione

Il nuovo esame di maturità 2019 prevede inoltre una modifica dei criteri di assegnazione dei crediti per essere ammessi all’esame. Il numero massimo dei crediti che si possono ottenere nel triennio passa da 25 a 40. I punteggi in palio per ciascuna prova saranno 20, mentre al momento sono 15. Il punteggio della prova orale passa da 30 a 20 punti massimi.

Per essere ammessi all’esame non sarà più necessario avere la sufficienza in tutte le materie, ma basterà che la media dei voti sia pari ad almeno 6 anche nel comportamento.

Il consiglio di classe può deliberare l’ammissione anche con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, ma dovrà motivare la propria scelta.

Le date della maturità 2019

La data scelta dal Ministero dell’Istruzione per la prima prova è mercoledì 19 giugno 2019 alle ore 8.30. Il giorno successivo, giovedì 20 aprile 2019, i maturandi dovranno sostenere la seconda prova.

A gennaio saranno comunicate agli studenti le materie della seconda prova. A febbraio, con largo anticipo rispetto al passato, sarà pubblicata l’ordinanza relativa agli esami di Stato.

Prima e seconda prova

La prima prova scritta è il tema o saggio in italiano. Per l’analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino ad ora. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi.

Per la correzione seconda prova vengono introdotte delle griglie nazionali di valutazione, dei parametri, che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa.

Punteggio finale

I crediti formativi accumulabili nel triennio passano da 25 a 40. Quest’anno ci sarà quindi un’apposita comunicazione, entro gli scrutini intermedi, sul credito già maturato per il terzo e quarto anno, che sarà convertito in base alle nuove tabelle.

La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

I ponti e le festività dell’anno scolastico 2018/2019

Festa di Ognissanti: l’1 novembre 2018 è giovedì ed è molto probabile che le scuole concedano il ponte il 2 novembre, dal momento che molte scuole rimangono chiuse il sabato

Festa dell’Immacolata: la festa cade di sabato, quindi per molti si tratta di una festa “persa”

Vacanze di Natale: il 21 dicembre è venerdì, le vacanze iniziano quindi sabato 22 dicembre. Il 6 gennaio è domenica, si rientrerà dalle vacanze lunedì 7 gennaio

Vacanze di Pasqua: si prospetta un super ponte tra aprile e maggio. Pasqua nel 2019 cade il 21 aprile, le scuole quindi chiuderanno venerdì 19. Si dovrebbe tornare martedì 23 aprile, ma molte scuole potranno optare per agganciare il ponte del 25 aprile, che cade di giovedì.

25 aprile e 1 maggio: il 25 aprile è giovedì, e potrebbe quindi agganciarsi, oltre che alla Pasqua dei giorni precedenti, al weekend, con ponte venerdì 26 aprile. Il 1 maggio nel 2019 cade di mercoledì, e qualche scuola potrebbe decidere di dare ponte o lunedì e martedì o giovedì e venerdì.

Festa della Repubblica: il 2 giugno nel 2019 sarà domenica, si perderà quindi sia il festivo che un eventuale ponte.