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Dentro le ville dei Casamonica sgomberate, tra leopardi in porcellana e affreschi sui soffitti | VIDEO

Il filmato delle forze dell'ordine durante il blitz contro il clan criminale di Roma

Nella notte tra il 19 e il 20 novembre 2018 la polizia locale di Roma ha sgomberato otto ville abusive appartenenti al clan dei Casamonica nella periferia est della capitale. (qui chi sono i Casamonica)

“Quella di oggi è una giornata storica per la città di Roma e per i romani. Mettiamo fine a anni di illegalità e inviamo un segnale forte alla criminalità e al clan Casamonica, sgomberando e abbattendo otto villette abusive nella periferia est di Roma”, ha commentato la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ha assistito personalmente all’operazione delle forze dell’ordine.

“L’amministrazione si è impegnata come mai è successo nella sua storia recente. Da oltre 10 mesi abbiamo pianificato questa operazione che vede l’impegno di ben 600 uomini della Polizia locale. Si tratta dell’operazione più imponente contro la criminalità mai realizzata dai caschi bianchi di Roma”, ha spiegato la Raggi.

“Quelle villette erano da 30 anni lì, realizzate in palese violazione di regolamenti edilizi, vincoli paesaggistici, ferroviari ed archeologici”.

Il sequestro – Per il sequestro e lo sgombero delle otto ville appartenenti al clan Casamonica sono state utilizzati 20 mezzi e hanno preso parte anche quattro squadre di fabbri per scardinare porte e finestre blindate.

L’area in cui sorgono le ville è stata chiusa e transennata: in un caso le forze dell’ordine hanno trovato resistenza da parte degli occupanti, che hanno urlato contro gli agenti anche se non si sono registrati scontri.

Le abitazioni sono anche state perquisite in cerca di droga. Le villette sgomberate nella notte sono state costruite negli anni Novanta dal clan dei Casamonica, sono state sgomberata negli anni successivi, per essere poi rioccupate in un secondo momento.

Le abitazioni infatti sono sorte in totale violazione di regolamenti edilizi, vincoli paesaggistici, ferroviari e archeologici, avendo inglobato anche interi tratti dell’Acquedotto Felice di Roma.

Si attende adesso la demolizione delle ville sequestrate e sgomberate: le operazioni infatti proseguiranno nei prossimi giorni e vedranno impiegati 100 agenti che a turno saranno messi a guardia delle ville.

Le abitazioni saranno distrutte con una ventina di ruspe e bracci meccanici.