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Bambina di 6 anni strangola il fratellino con una cintura di sicurezza: “Non smetteva di piangere”

Il padre li aveva lasciati soli in macchina ed era andato a fare shopping

Immagine di copertina

“Quando ha iniziato a piangere perché avevo smesso di giocare con lui mi sono arrabbiata e così gli ho messo la cintura di sicurezza intorno al collo, ma credevo si fosse addormentato”.

È così che una ragazzina di sei anni ha ammesso di aver ucciso, forse per sbaglio, il suo fratellino di un anno mentre erano stati lasciati da soli in macchina nel parcheggio di un supermercato a Houston, in Texas.

Il padre, Dreshaun Middleton, è accusato di abbandono di minori, mentre la cauzione non è ancora stata stabilita. Middleton ha raccontato alle autorità che aveva lasciato i figli in macchina con l’aria condizionata accesa, aveva fatto partire un film e aveva lasciato loro anche alcuni snack mentre lui entrava al Family Thrift Store per comprare dei vestiti.

Quando è ritornato alla macchina ha visto sua figlia piangere e ammettere che “aveva fatto qualcosa di brutto”. Dopo aver provato a ‘risvegliare’ inutilmente il piccolo bambino, è stato lo stesso padre a chiamare il 911.

Nulla da fare per il piccolo, che dopo essere stato portato al Texax Children’s Hospital è stato dichiarato deceduto. L’autopsia poi ha confermato il racconto della bambina: la causa della morte è per strangolamento.

Middleton infatti ha dichiarato alla polizia di aver lasciato il bambino a sedere nel suo seggiolino, di essersi assentato per 30, massimo 45 minuti e di aver controllato i bambini dalle finestre del negozio.

Ma agli inquirenti questi particolari non tornano. Infatti, da un’analisi dei video di sorveglianza per la sicurezza del negozio, emerge che l’uomo non avrebbe mai controllato le condizioni dei propri figli e in più avrebbe fatto shopping per più di un’ora e 40 minuti.

All’interno della macchina, inotre, non è stato trovato nessun seggiolino.