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Preservativi e pillola anticoncezionale gratis per gli under 26, in Toscana i giovani non pagano i contraccettivi

Anche le donne fino a 45 anni che si trovano in difficoltà economiche o che decidono di fare uso di anticoncezionali entro i 12 mesi dal parto o dopo un’interruzione di gravidanza hanno accesso ai contraccettivi gratuiti

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Profilattici colorati

Preservativi pillola gratis Toscana | La Regione Toscana ha approvato una delibera in materia di educazione alla salute sessuale e riproduttiva e per l’accesso alla contraccezione. Approvata lunedì 12 novembre 2018 la delibera stabilisce che per i giovani minori di 26 i preservativi, la pillola anticoncezionale e ogni altra forma di contraccezione siano gratis.

Ma i vantaggi non sono solo per i giovani, infatti anche le donne fino a 45 anni che si trovano in difficoltà economiche o che decidono di fare uso di anticoncezionali entro i 12 mesi dal parto oppure dopo un’interruzione di gravidanza hanno accesso ai contraccettivi gratuiti.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Ross, ha dato l’annuncio sul suo profilo Facebook dove ha spiegato le novità della delibera: “Una decisione che abbiamo fortemente voluto e fondamentale per contrastare malattie sessualmente trasmissibili, evitare gravidanze indesiderate, ridurre il ricorso all’aborto”.

La delibera stabilisce che la gratuità non è applicata solo ai i profilattici, ma anche ad altri metodi anticoncezionali come pillola, cerotto, anello, pillola del giorno dopo, spermicidi e spirale.

“Ora lavoriamo per potenziare l’educazione sessuale nelle scuole, l’attività dei consultori e le campagne informative su una sessualità sana e consapevole. Con l’obiettivo di raggiungere tutti i giovani nei luoghi di vita e formazione. Per una Toscana dove la salute sessuale è al primo posto” ha sottolineato il Governatore.

Stefania Saccardi, assessora al diritto alla salute e al sociale della Regione Toscana, ha aggiunto: “Con gli interventi previsti da questa delibera vogliamo tutelare e promuovere la salute sessuale riproduttiva dei giovani e delle donne, prevenire le interruzioni di gravidanza e ridurre i tassi di abortività, prevenire le malattie sessualmente trasmesse e la diffusione dell’Hiv. E tutto questo non si riduce alla sola erogazione gratuita di contraccettivi, ma comprende il potenziamento dell’attività dei consultori, delle campagne informative, dell’educazione sessuale nelle scuole”.

La Toscana insieme all’Emilia-Romagna, la Puglia, il Piemonte e la Lombardia è tra le regioni che distribuiscono anticoncezionali gratuitamente.