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Stuprata e uccisa a 13 anni dal tatuatore che viveva con la sua famiglia

I fatti risalgono a luglio 2018, a metà novembre gli inquirenti sono riusciti a incastrare il suo assassino: vivevano sotto lo stesso tetto e avevano una relazione segreta

Immagine di copertina
Lucy McHugh, la 13enne uccisa da un tatuatole che viveva con la sua famiglia

Lucy McHugh, 13 anni, è stata ritrovata senza vita in un bosco. Sul corpi i segni lasciati dalle coltellate con cui il suo assassino l’aveva uccisa 24 ore prima, dopo averla stuprata. È successo a Southampton, nel sud della Gran Bretagna, dove l’adolescente viveva insieme alla sua famiglia.

I fatti risalgono al 26 luglio scorso, ma solo oggi gli investigatori sono riusciti a incastrare il suo assassino: Stephen Nicholson, un giovane tatuatore di 24 anni, che da qualche tempo viveva con la famiglia.

La ragazzina era scomparsa dalla mattina del 25 luglio, quando si erano completamente perse le sue tracce. A ritrovare il cadavere insanguinato della giovane è stato un uomo che portava a passeggio il cane. Il passante si è accorto che tra gli alberi giaceva qualcosa, si è avvicinato e si è ritrovato il corpo senza vita di Lucy.

Per scoprire chi fosse l’assassino ci sono voluti mesi. Gli investigatori hanno passato al setaccio tutte le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza dell’area, per ricostruire gli ultimi movimenti della ragazzina e scovare qualche indizio che riconducesse al colpevole. Hanno riuscire a ricostruire i movimenti di Lucy, così come non hanno mai smesso di perlustrare il bosco in cui è stato ritrovato il cadavere per trovare l’arma del delitto.

In un primo momento gli inquirenti avevano fermato e interrogato anche lui, Stephen Nicholson, l’assassino di Lucy. Il ragazzo aveva dichiarato di aver scambiato dei messaggi con Lucy poche ore prima che sparisse nel nulla, ma alla fine era stato rilasciato ed era era tornato alla sua vita di tutti i giorni come se non fosse accaduto nulla.

Alla fine però, gli investigatori hanno insistito, hanno continuato le ricerche e sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti, fino a incastrare il 24enne che ora dovrà rispondere davanti ai magistrati del tribunale di Southampton delle accuse di stupro e omicidio, oltre alla violenza sessuale nei confronti di una 14enne di cui abusò nel 2012.

Il ragazzo si trovava a casa di Lucy da qualche tempo. Da quando era arrivato lei aveva subito dimostrato una certa simpatia per il 24enne, tatuatore, amico di famiglia. Tra i due era anche nata una relazione segreta. I genitori di Lucy non sapevano nulla, né erano a conoscenza del fatto che sei anni prima il ragazzo che avevano accolto in casa aveva stuprato una ragazzina di 14 anni, proprio nello stesso luogo in cui è stato ritrovato il corpo senza vita di Lucy.