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Referendum Atac risultati | Chi ha vinto

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Referendum Atac risultati | Domenica 11 novembre 2018 i cittadini di Roma Capitale sono stati chiamati a esprimersi sulla possibilità di liberalizzare il trasporto pubblico della Capitale, attualmente affidato ad Atac, l’azienda partecipata dal Comune di Roma (Qui tutto quello che c’è da sapere sul referendum).

Il referendum sull’Atac è fallito: quorum mancato. Qui i risultati definitivi.

La bassa affluenza alle urne, 16,3 per cento, non ha permesso di raggiungere il quorum. Quorum mancato per i due quesiti del referendum sulla messa a bando di gara del servizio pubblico di Roma, l’affluenza finale dei votanti alla chiusura dei seggi alle ore 20 è del 16,38 per cento. Il quorum richiesto era del 33,3 per cento degli aventi diritto al voto, ovvero circa 789mila romani.

Tra i 400mila votanti che sono andati a votare, il 75 per cento ha votato sì alla messa a bando del servizio di trasporto pubblico. L’affluenza maggiore c’è stata nei Municipi I e II, centro storico, Parioli e Trieste, rimanendo invece molto bassa in periferia.

Il promotore Riccardo Magi di +Europa ha annunciato che farà ricorso al Tar: “Il Campidoglio ha tolto il requisito del quorum per i referendum lo stesso giorno in cui ha indetto questo. A nostro avviso il quorum non c’è, quindi impugneremo la questione davanti al Tar”.

Alle 12 l’affluenza è stata del 4,8 per cento, pari a 114.087 persone per il quesito 1 e 114.045 per il quesito 2. I seggi sono stati aperti alle ore 8 e chiuderanno questa sera alle ore 20, il quorum richiesto è del 33,3 per cento degli aventi diritto al voto, ovvero circa 789mila romani.

Referendum Atac Roma – I quesiti

quesiti del referendum consultivo sono due. Il primo: “Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia mediante gare pubbliche, anche ad una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e della ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?”.

Il secondo: “Volete voi che Roma Capitale, fermi restando i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia comunque affidati, favorisca e promuova altresì l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale a imprese operanti in concorrenza?”.

Referendum Atac Roma – Il quorum

Essendo un referendum consultivo, la votazione è valida se viene raggiunto il quorum del 33 per cento degli aventi diritti al voto, a differenza di quello abrogativo in cui occorre la maggioranza assoluta degli aventi diritto. Servono poco meno di 800mila voti

Referendum Atac Roma – Lo scopo secondo i promotori

Il referendum è stato promosso da Riccardo Magi, segretario dei Radicali italiani per mettere a gara il servizio dei trasporti della capitale.

Sul sito del comitato promotore “Mobilitiamo Roma” le motivazioni: “L’Atac non funziona ed è stata usata da tutte le amministrazioni di destra e di sinistra come bacino clientelare per ottenere voti. Occorre mettere a gara il servizio affidandolo a più soggetti, rompendo il monopolio e aprendo alla concorrenza. Le gare stimolano le imprese, pubbliche o private che siano, a comportarsi in modo virtuoso, e l’apertura alla concorrenza introdurrebbe anche forme più moderne e innovative di trasporto”.

La campagna referendaria è iniziata ufficialmente il 12 ottobre.