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Una pensionata è stata violentata mentre si riposava in spiaggia

La donna, che pensava di essere ammazzata, si è salvata gettandosi tra le onde

Immagine di copertina

Era scesa in spiaggia per approfittare della bella giornala di sole, ignara di quello che le sarebbe accaduto poco dopo. Una pensionata, infatti, è stata violentata da uno uomo di origini somale nei pressi di Ortona, in provincia di Chieti. La donna è poi riuscita a salvarsi gettandosi in mare.

Che cosa è successo alla pensionata violentata

Saleban Nuur Shaieb, l’aggressore di 20 anni e senza fissa dimora, giovedì 15 novembre 2018 si è prima denudato in mezzo alla strada e poi ha iniziato a masturbarsi davanti ad alcune persone. Immediatamente i commercianti della zona hanno chiamato il 112. L’uomo, poi, si è allontanato in direzione della ferrovia e si è recato sulla spiaggia.

Lì ha trovato la pensionata di quasi 70 anni che si stava riposando. Così si è buttatto addosso con violenza – la donna ha sbattutto la testa sui ciottoli dell’arenile – e l’ha stuprata. I carabinieri poco dopo hanno bloccato l’assalitore, mentre la vittima si era già gettata tra le onde per sfuggire alla furia del giovane.

E’ stata trasportata al pronto soccorso di Lanciano, dove è ancora ricoverata. I medici, nella diagnosi, hanno riscontrato escoriazioni, ecchimosi  e trauma cranico. Per questo motivo le hanno dato 30 giorni di prognosi. La pensionata, una volta in ospedale, ha affermato in lacrime: “Ho creduto che volesse uccidermi”.

Chi è l’aggressore

Il ventenne è in Italia dallo scorso anno. Sbarcato in Sicilia, di recente – solo un mese fa – gli è stato riconosciuto il permesso di protezione sussidiaria. Attraverso le sue impronte presenti nel casellario centrale d’identità del ministero dell’Interno, è stato possibile risalire all’identità. Ora è nel carcere di Chieti, dove è stato portato dopo il fermo disposto dal pubblico ministero Giuseppe Falasca. L’accusa per lui è di violenza sessuale. Il ragazzo, inoltre, è stato anche denunciato per atti osceni in luogo pubblico e per aver dato false generalità.