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Agenzia spaziale, il premier Conte nomina commissario Piero Benvenuti

Il 6 novembre Roberto Battiston era stato rimosso dalla carica di presidente dell'Agenzia spaziale italiana

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L'Agenzia spaziale italiana

Il 16 novembre 2018 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha nominato commissario straordinario dell’Agenzia spaziale italiana Piero Benvenuti, dopo aver commissariato l’istituto.

Il professore guiderà l’Agenzia fino alla nomina del prossimo presidente.

La notizia, riportata da Agi, fa seguito alla rimozione dalla carica di presidente dell’Agenzia spaziale italiana di Roberto Battiston.

L’ex numero uno di Asi aveva dato la notizia della sua rimozione il 6 novembre 2018 sul suo profilo Twitter, affermando che si trattasse del “primo episodio di spoil system di un Ente di ricerca”.

“Oggi il ministro Bussetti con mia enorme sorpresa mi ha comunicato la revoca immediata dell’incarico di presidente dell’Asi. È il primo episodio di spoil system di un Ente di ricerca”.

“Grazie alle migliaia di persone con cui ho condiviso quattro anni fantastici di spazio Italiano”, si legge ancora nel tweet.

La risposta del Miur a Battiston – Dopo la pubblicazione sui social del messaggio di Battiston, il Miur ha spiegato la motivazione alla base della decisione di revocare il mandato all’attuale presidente, che aveva presentato quanto accaduto come il “primo spoil system di un Ente di ricerca”.

“La nomina di Battiston era stata firmata dal ministro Fedeli lo scorso 7 maggio, con un governo che aveva perso la fiducia degli italiani alle elezioni del 4 marzo e agiva in ordinaria amministrazione”, hanno fatto sapere fonti del Miur.

“La nomina, peraltro, non è mai stata sottoposta al parere preventivo e obbligatorio del Comitato interministeriale per le politiche relative all’aerospazio istituito con la legge 7 del 2018, che è entrata in vigore nelle prime settimane di quest’anno”.

Il Miur ha anche parlato dei compensi percepiti dai vertici dell’Agenzia spaziale italiana e di altri Enti pubblici di ricerca.

Inoltre, come spiegano dal ministero, il cambio al vertice dell’Asi è stato deciso a seguito di un’attenta verifica sull’attività svolta dall’Agenzia negli ultimi mesi e in attuazione di vigenti norme di legge, smentendo l’accusa di spoil system.