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Ruba 80 confezioni di tonno, ironia social sotto al post della Questura di Treviso

Un 25 enne di Bergamo è stato sorpreso dalla polizia mentre stava nascondendo centinaia di scatolette in un cespuglio. Su Facebook il post è diventato virale

Immagine di copertina
L'immagine condivisa sui social dalla Questura di Treviso. Credits: Questura di Treviso/Facebook

Preso il ladro del tonno, beccato tra i cespugli a trafficare con centinaia di scatolette. A dare notizia della vicenda è stata la Questura di Treviso sulla sua pagina Facebook con il tradizionale linguaggio formale dei verbali, e il post è diventato subito virale.

Treviso, sabato 10 novembre 2018, ore 15. Una volante “transitava in via s. Antonino e notava un individuo che, con fare circospetto, si accovacciava dietro ad un cespuglio e, dopo essersi intrattenuto per brevissimo tempo, sempre in modo guardingo, usciva in strada in sella alla sua bicicletta”.

A quel punto gli agenti sono intervenuti e hanno fermato l’uomo. “Il ragazzo si mostrava da subito insofferente al controllo, negando altresì di aver appena nascosto alcunché all’interno del cespuglio”.

“A seguito del controllo – prosegue il comunicato – si rinvenivano 80 confezioni di tonno in scatola, per un valore superiore a 150 euro, delle quali il soggetto non riusciva a fornire alcuna spiegazione sulla provenienza”.

La polizia ha poi identificato i ragazzo, un 25enne di Bergamo senza fissa dimora con a carico numerosi reati contro il patrimonio: “il giovane, infatti, è solito commettere taccheggi in diversi supermercati, prendendo di mira proprio le confezioni di tonno in scatola per la facilità del loro smercio al mercato nero“.

Recuperata la refurtiva e denunciato il malvivente per ricettazione, la questura ha comunicato che se non si risalirà al legittimo proprietario, le 80 confezioni di scatolette di tonno “saranno donate, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, agli Enti caritatevoli operanti nella Provincia”.

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Il linguaggio burocratico, l’uso dell’imperfetto, la ricostruzione dettagliata dei fatti ha stregato la rete e il post è stato condiviso migliaia di volte. E a far sorridere sono i commenti, una collezione di battute sulla vicenda.